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In dieci mesi vino italiano negli Usa per un miliardo di dollari

 

L'importanza del vino per gli americani
Gli americani bevono meno vino ma sono disposti a pagarlo di più. Il trend tende a consolidarsi e nei primi dieci mesi dell'anno l'import degli Usa è calato del 7,1% in quantità ma è aumentato del 4,9% a valore. 

Nel mercato più ricco del mondo il vino italiano continua a crescere sia in quantita che a valore, insieme ai francesi. 
<<Gli ultimi dati relativi alle importazioni vinicole americane – commenta Lucio Caputo, presidente dell’Italian wine & food institute –  mostra un andamento altalenante delle importazioni>>. In realtà il consumatore americano ha avvertito il colpo degli aumenti di listino pressoché generalizzati e acquista meno. 

In particolare, nei primi dieci mesi dell’anno, le importazioni complessive degli Usa sono scivolate da 8,414 milioni di ettolitri a 7,816 milioni per un valore di 3,3 miliardi di dollari contro 3,1 del corrispondente periodo del 2012.

Lucio Caputo
Il vino italiano invece è salito da 2,057 milioni di ettolitri a 2,092 milioni per un valore di oltre un miliardo di dollari, contro i 994 milioni del 2012. L'incremento è stato dell’1,6% in quantità e dell’8,2% a valore. Il vino tricolore rappresenta il 25% dell'import americano.

Alle spalle del leader, hanno perso terreno gli austrialiani (-11,1% in quantità e -4,5% a valore) mentre i francesi, a molta distanza, hanno messo a segno un +2,4% in quantità e +8,9% a valore. I transalpini con soli 740mila ettolitri fatturano oltre 700 milioni di dollari.

  • giovanni giuseppe |

    perche’ non viene postato il commento che ho inviato 1/4 d’ora fa? forse perche’ la speculazione sulle monete e’ riservata alla casta?

  • giovanni giuseppe |

    quanto varrebbero le n/s esportazioni ovviamente vino compreso se non lasciassero svalutare cosi’ tanto il dollaro e lo yen ;e’ impressionante che continuino a svalutarsi(ma non solo loro,pensiamo al real,al rand ,allalira turca),e le istituzioni europee tacciono,il sottoscritto e’ sempre stato un fervente pro euro ;penso di essermi sbagliato,allora ha ragione grillo.

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