Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Il Lambrusco della Venturini Baldini passa alla finanziaria Iverna Holdings

La società di investimenti, Iverna holdings ha acquisito l’azienda agricola Venturini Baldini di Quattro Castella in provincia di Reggio Emilia. L’azienda Venturini Baldini che si trova sulle colline reggiane è un produttore di Lambrusco, spumanti e aceto balsamico tradizionale: 150 ettari di terreni di cui 35 vitati. Le notizie sono scarne e non è stato diffuso il valore della transazione. L’azienda finora era stata condotta a livello familiare: conduttori, in nuda proprietà, erano Donata, Valeria, Gian Emilio e Carlo Alberto Venturini, tutti compresi fra 30 e 40 anni. La produzione di Lambrusco sarebbe intorno alle 100mila bottiglie.

Nel 2012 Venturini Baldini Srl ha realizzato un valore della produzione di circa 300mila euro, in netta discesa dal milione del 2011. La perdita nel biennio è stata di quasi 1,1 milioni. La società del Lambrusco aveva debiti verso banche per 3,7 milioni e verso altri finanziatori per 3,3 milioni. Patrimonio netto, da un esercizio all’altro, dimezzato a 450mila euro.

L’obiettivo di Iverna Holdings è il rilancio della Venturini Baldini tramite un rafforzamento della forza commerciale, lo sviluppo all’estero e il lancio di nuovi prodotti. Questo deal rappresenta il secondo investimento nel settore del vino per Iverna Holdings, società lussemburghese specializzata nel rilancio di marchi nel vino e nel food: ha già investito nel 2012 nella azienda agricola Rallo, in Sicilia.

Iverna Holdings ha avuto come advisordell’operazione, LT wine & food advisory guidata da Lorenzo Tersi. Secondo quest’ultimo “lo scenario  del mondo del vino è frammentato in circa 700mila imprese. E solo un centinaio di imprese fatturano più di 10 milioni: quindi è evidente che  c’è un rapporto fra  superficie e azienda sbilanciato.E’ prioritario in questo momento, fare aggregazionie ricorrere a  nuovi sistemi di finanza. La finanza interviene in soccorso ai produttori con la possibilità di fare piani industriali/commerciali di medio periodo che possono variare dai 5/7 anni. Il vino italiano come l’arte ha tempi lunghi di ritorno dell’investimento, ma nel lungo periodo negli ultimi 20 anni ha segnato rendimenti conservativi rilevanti.”