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Il fondo Orion fa shopping e acquista tre centri commerciali da Unicomm

</span></figure></a> Un punto vendita del gruppo Unicomm
Un punto vendita del gruppo Unicomm

Colpo grosso di Orion capital managers: ha acquisito un portafoglio di tre centri commerciali dal gruppo Unicomm per una superficie totale di circa 130mila metri quadri, comprensivi di 205 esercizi commerciali. L’operazione è stata realizzata tramite il fondo Orion european real estate fund IV; top secret il valore del deal.
Questo è il secondo investimento di Orion in Italia negli ultimi 12 mesi, dopo l’acquisizione del retail park Meraville a Bologna. Unicomm, che fa parte del gruppo d’acquisto Selex, è operativo nel Centro-nord Italia, con oltre 7mila dipendenti e 250 strutture commerciali in vari canali (insegne Emisfero, Famila, A&O, Emi e Mega) per un fatturato di 1,8 miliardi nel 2013.

I centri oggetto dell’operazione sono: Palladio shopping center di Vicenza (61mila metri quadri e 89 negozi); Emisfero di Fiume Veneto (36mila mq e 70 negozi) ed Emisfero di Monfalcone (30mila mq e 46 negozi). Unicomm ha mantenuto la gestione degli ipermercati Emisfero presenti nei tre centri commerciali, ora condotti in locazione con un contratto a lungo termine.

</span></figure></a> Marcello Cestaro, azionista e ad del Gruppo Unicomm
Marcello Cestaro, azionista e ad del Gruppo Unicomm

Corsa al mattone
La strategia di alleggerimento immobiliare di Unicomm ha lo scopo di tagliare il debito e creare le risorse per il processo di crescita. Gli azionisti Mario (72 anni) e Marcello (76 anni) Cestaro, per lungo tempo, hanno priviliegiato l’acquisizione dei muri aziendali, tanto che il patrimonio immobiliare è valutato nel consolidato del Gruppo Unicomm spa 596 milioni (573 l’anno prima); il patrimonio netto è di 244 milioni a fronte di debiti verso banche per 415 milioni e verso altri finanziatori per 82,6 milioni. La posizione finanziaria netta evidenzia un debito di 458,7 milioni. Ma ora, dopo il deal con Orion, la società commerciale potrà ridurrà notevolmente l’esposizione.

La società nel pallone
Nell’ultimo triennio la società commerciale ha realizzato un utile operativo decrescente ma positivo (7,1 milioni nel 2013 ma 36,7 nel 2011), tuttavia ammortamenti, svalutazioni e oneri finanziari hanno pesato sempre di più: nell’ultimo bilancio gli oneri finanziari sono stati di 17 milioni a cui si è aggiunta la svalutazione del Calcio Padova spa per circa 13 milioni. Partecipazione poi ceduta.
Nell’ultimo biennio il gruppo immobiliare-commerciale ha perso 25 milioni ma quest’anno si prevede che i ricavi rimangano stabili intorno agli 1,8 miliardi e con risultati migliori grazie alla dismissione del Calcio Padova.
Gli azionisti (l’intero pacchetto è in nuda proprietà ai figli di Mario e Marcello) puntano ancora sull’estensione del network: entro un paio d’anni vorrebbero realizzare un nuovo centro distributivo di 30mila mq a Cesena (ci sarebbe già un leasing immobiliare) e l’apertura di 12 tra supermercati e superstore che svilupperanno un fatturato di circa 220 milioni e l’assunzione di circa 800 persone.