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Whirlpool Europe, iniezione di 70 milioni, 30 per la ricerca e lo sviluppo

</span></figure></a> Uno stabilimento Whirlpool in Italia
Uno stabilimento Whirlpool in Italia

Il 2014 è stato un altro annus horribilis per Whirlpool, a parte la buona notizia dell’acquisizione di Indesit. In Italia la società ha completato la chiusura dello stabilimento di Trento che contava su 468 addetti, ha esaurito i contratti di solidarietà negli stabilimenti lombardi di Comerio e Cassinetta di Biandronno con 43 lavoratori che hanno optato per la procedura di mobilità mentre nei siti di Siena e Napoli ha proseguito nel regime di solidarietà. Alla fine dell’esercizio la forza lavoro di Whirlpool Europe è scesa da 3.824 unità a 3.657. Ma allo scorso 1° maggio gli occupati sono calati  di un ulteriore 6 per cento. In 16 mesi sono 386 addetti in meno.

Perdite oltre il limite
Nonostante qualche segnale di ripresa del mercato europeo, Whirlpool Europe (che ha sede a Comerio, Varese, e cura la produzione oltre che gli scambi commerciali con le consociate di Francia, Germania, Svezia, Slovacchia, e Polonia) ha chiuso l’esercizio con 1,23 miliardi di ricavi (-3%) e 32 milioni di perdite che si sommano ai 45 milioni dell’anno prima. Le perdite avendo superato il terzo del capitale sociale di 78 milioni, lo scorso luglio l’azionista Whirlpool International Manufacturing ha dovuto iniettare 70 milioni di euro nella società italiana: 40 milioni per tappare, almeno parzialmente, la falla aperta dalle perdite di esercizio e 30 milioni a titolo di riserva non distribuibile per ricerca e sviluppo. I 30 milioni potrebbero far parte dei 513 milioni

</span></figure></a> Esther Berrozpe Galindo
Esther Berrozpe Galindo

d’investimenti in quattro anni promessi dall’azienda lo scorso 24 luglio alla firma di un accordo a Palazzo Chigi, dopo un lungo e tormentato braccio di ferro con i sindacati.
Dall’integrazione delle due piattaforme produttive, Whirlpool e Indesit, la top manager Esther si attende un Margine operativo in progresso dal 3% al 7-8% e sinergie su acquisti e prodotti per 350 milioni di dollari.

 

Un buon 2015 
E quest’anno? I dati di Gfk sul mercato dell’Europa occidentale sono positivi: nel primo semestre le vendite di grandi elettrodomestici sono cresciute del 5,7% e quelle dei piccoli del 9,3%. Male invece le vendite all’Est, influenzate dal crollo del mercato russo. Nel primo semestre 2015 Whirlpool Emea (Europa, Nord Africa e Medio oriente) ha quasi raddoppiato i ricavi a 2,6 miliardi di dollari mentre l’utile operativo, in netto miglioramento, si è attestato al 2,6%. Nel complesso la società esprime cauto ottimismo e sottolinea che l’export rappresenta oltre i due terzi dell’attività. Oggi forse la preoccupazione maggiore di Berrozpe Galindo (a parte l’integrazione tra le due piattaforme) è di tipo fiscale: si è vista infatti recapitare due richieste di pagamento da parte dell’Agenzia delle entrate per circa 18 milioni (Ires, Irap, sanzioni e interssi) dopo la sentenza sfavorevole della commissione tributaria regionale di Milano. Whirlpool Europe è ricorsa in Cassazione.