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Sciopero nell’industria alimentare: per i sindacati partecipazione al 95%

Sale la tensione e la mobilitazione dei lavoratori dell’industria alimentare. Ieri si è completato il pacchetto di 4 ore di sciopero articolato a livello aziendale mentre il 29 gennaio si sciopererà per 8 ore a livello nazionale. Bloccata la flessibilità e gli straordinari. Le agitazioni sono state proclamate dalle segreterie nazionali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil a sostegno del
</span></figure></a> Gli scioperi per il rinnovo del contratto nazionale
Gli scioperi per il rinnovo del contratto nazionale

rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto il 30 novembre 2015. La vertenza coinvolge oltre 400mila lavoratori.

“La partecipazione allo sciopero – riferiscono Fai, Flai e Uila – è stata altissima segnando in tutta Italia una adesione del 95%. In molti stabilimenti si è registrata un’adesione del 100%: alla Parmalat di Parma, alla Barilla di Mantova, Melfi, Novara, Italia Alimentari Gruppo Cremonini Parma, Ferrarini Parma, Grandi Salumifici Italiani di Parma, Sfir Brindisi, Molino Casillo Bari, Coca Cola Verona e Potenza, Stabilimenti La Doria di Angri, Sarno, Fisciano, Newlat di Eboli; Ferrarelle Valcamonica. Blocco della produzione alla Motta di Verona come al Mac Carni di Mantova. Adesione del 95% alla Heineken di Taranto, Findus Latina, Peroni Padova, Sammontana di Firenze, Galbani; 93% alla Citterio Milano, 90% alla Perugina, 85% Lavazza di Aosta, 80% alla Ferrero di Alba.

 

Sindacato: tutto ok 
“Ci siamo accorti che i lavoratori sono sempre un passo avanti – commenta Mauro Macchiesi, segretario nazionale Flai Cgil – L’adesione allo sciopero è stata altissima. Pensi che alla Ferrero di Alba è arrivata al 75%“.

Non ci sono reazioni particolari da parte di Federalimentare. Ma la forza dei sindacati si capirà meglio il prossimo 29 gennaio, con lo sciopero di 8 ore a livello nazionale. Certo gli alimentaristi dovranno fare molto meglio dei lavoratori della grande distribuzione, anche loro impegnati nel contratto nazionale con Federdistribuzione e Coop: in occasione degli scioperi del 7 novembre e del 19 dicembre scorsi i supermercati, pur con alcuni disservizi, rimasero quasi tutti aperti.