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Al via Anteprima Amarone, all’annata 2012 assegnate quattro stelle

</span></figure></a> Il logo della manifestazione veronese
Il logo della manifestazione veronese

Oggi via alla 13esima edizione di Anteprima Amarone al Palazzo della Gran Guardia di Verona. Alla manifestazione, organizzata dal Consorzio di tutela dei vini della Valpolicella, partecipano 74 produttori.

Focus degustativo sull’annata 2012, a cui sono state assegnate 4 stelle. Elemento distintivo è stato l’andamento climatico che è riuscito a mettere in maggiore evidenza le diverse caratteristiche delle zone di produzione. Secondo i produttori, un’annata molto calda con note di grande concentrazione ed espressione aromatica che conferiranno all’Amarone della Valpolicella un sempre maggior appeal internazionale.

L’Amarone va forte nei ristoranti

L’Amarone ha un forte presidio nel canale Horeca (25%) e un ruolo altrettanto importante della vendita diretta in cantina che, sebbene sia pari a circa il 12% a livello medio di aziende, arriva a superare il 20% nel caso dei produttori più piccoli. Quei produttori che faticano ad arrivare sugli scaffali della grande distribuzione, canale di vendita presidiato dalle aziende di maggiori dimensioni (con oltre 10 milioni di fatturato).
Un dato positivo, emerso dall`Osservatorio dei vini della Valpolicella curato da Wine Monitor di Nomisma e presentato nel corso del convegno inaugurale di Anteprima Amarone 2012, che, come dice Christian Marchesini, presidente del Consorzio, “conferma il ruolo di brand Ambassador del territorio nel mondo del Grande Rosso Veronese, ma soprattutto volano per lo sviluppo dell`economia locale e la sua valorizzazione turistica”.
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Il valore della Docg
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“Secondo il 35% dei produttori, è la denominazione d`origine a rappresentare il principale fattore di successo dell`Amarone all`estero, prima ancora della notorietà del brand aziendale (lo pensa il 21%) e dell`origine italiana (15%) – sottolinea Denis Pantini di Wine Monitor di Nomisma – In effetti, quasi un produttore su due ritiene anche che la zona di produzione rappresenti il principale fattore strategico su cui puntare per valorizzare maggiormente l`Amarone all`estero”.
Per le aziende, i mercati di punta sui quali vale la pena investire nella promozione dell`Amarone (e quindi sui quali si intravvedono prospettive di crescita) figurano Stati Uniti, Cina, Russia e Canada. Aree queste, assieme al Nord Europa, dove si concentra il 60% dell`Amarone della Valpolicella che varca i confini del Bel Paese. D`altronde, circa il 45% dei produttori ritiene che sui mercati esteri si riesca a spuntare un prezzo mediamente più alto a quello del mercato nazionale (1 produttore su 5 dichiara di ottenere prezzi più alti di oltre il 10%).
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Il traino di Stati Uniti e Canada
Amarone7La percezione dei produttori trova conferma anche nelle statistiche. Stati Uniti, Cina e Canada figurano tra i primi mercati al mondo per valore di consumo di vini rossi oltre ad essere quelli che negli ultimi cinque anni hanno registrato le crescite più alte di tali valori, assieme proprio alla Russia. Non solo. Guardando alle prospettive di sviluppo per il prossimo quinquennio, sono gli stessi mercati ad evidenziare le crescite più alte. Andando nel dettaglio del posizionamento e delle quote di mercato dell`Amarone all`estero, la Germania (18%), la Svizzera (14%) e il Canada (13%) si configurano come i principali paesi di destinazione. A ruota seguono gli Stati Uniti (10%), la Scandinavia (principalmente con Danimarca e Svezia) e il Regno Unito.