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Le bollicine della Franciacorta garantiranno i prestiti delle banche

 

</span></figure></a> Una cantina della Franciacorta
Una cantina della Franciacorta

L’annata 2015 per il Franciacorta è di quelle da ricordare.  Sono state vendute 16,5 milioni di bottiglie, 1,1 milioni in più dell’anno prima, per un valore di 310 milioni. Il 2015 registra un incremento delle vendite del 7,1% in Italia e del 7,5% all’estero con un prezzo medio di vendita in leggera crescita a 19 euro. Ancora un ottimo risultato per un Paese come l’Italia, dove solo ora si notano piccoli segnali di crescita dei consumi.

«Il 2015 è stato un anno ricco di soddisfazioni- commenta il neo presidente del Consorzio del Franciacorta Vittorio Moretti (titolare dei brand Bellavista e Terra Moretti) – Abbiamo venduto di più e gli stock sono al minimo. Dobbiamo tuttavia crescere di più all’estero: l’anno scorso abbiamo esportato 1,5 milioni di bottiglie, 100mila in più, ma non basta». L’ostacolo per il Franciacorta (ma anche per il Trentodoc) è che all’estero il prezzo al consumo si moltiplica. «Per esempio negli Stati Uniti – precisa il presidente – dopo essere passati da importatore e distributore, il listino sulla scaffale quadruplica».

 

Bollicine italiane

In Italia si consuma il 91% del Franciacorta. Oltrefrontiera finisce solo il 9% della produzione. Il principale mercato estero del Franciacorta si conferma il Giappone che rappresenta il 22%

</span></figure></a> Vittorio Moretti
Vittorio Moretti

dell’export; a seguire, Svizzera e Stati Uniti che incidono quasi per il 14% del totale.  Nel Nord Italia si trovano, di gran lunga, i maggiori consumatori delle bollicine di Franciacorta: le due regioni principali sono Lombardia ed Emilia Romagna. Anche il Trentino cresce velocemente con un +21,6%. In grande spolvero Toscana e Puglia, entrambe con un +18,5%. Consenso crescente del Satèn, tipologia esclusiva del Franciacorta, che balza del 17,5%, e dei Dosaggio Zero, +28,8%.

 

La garanzia nella botte 

Il Consorzio conta su 113 soci imbottigliatori che sfiorano i 200 se si tiene conto dei produttori. «La Franciacorta dispone di 3mila ettari – sottolinea

</span></figure></a> uno scorcio di Franciacorta
uno scorcio di Franciacorta

Moretti – e potrebbe arrivare a produrre fino a 30 milioni di bottiglie. Un potenziale di crescita enorme». Ma come accelerare il processo di crescita? Come dare ossigeno e risorse ai produttori, in particolare agli oltre 80 “piccolissimi” (fino a 80mila bottiglie)? L’ex presidente del Consorzio Maurizio Zanella aveva individuato una delle strade maestre: liberare risorse finanziarie puntando sulla garanzia del vino in cantina. «Su questo tema andiamo ancora avanti perchè in cantina vanno 20mila litri – conferma Moretti – Le banche stanno preparando dei progetti ed entro la fine dell’anno saranno pronti, com’è accaduto per l’Amarone».  Poi Moretti aggiunge che durante il suo mandato spingerà sulle amministrazioni locali affinchè adottino provvedimenti che facciano della Franciacorta il territorio del vino. «Dobbiamo assolutamente – conclude – attrarre flussi turistici e offrire tutte le cose straordinarie di questo territorio».

  • Er |

    Una bollicina di alcool garantirà una banca? lo sai cosa ti dico, Emanuele? L’ITALIA E’ UNA NAZIONE DI…

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