Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

L’ultima scommessa di Brunelli, ad aprile via ad Arese shopping center

</span></figure></a> Rendering di Arese shopping center
Rendering di Arese shopping center

Dal tempio dell’auto milanese, l’ex stabilimento dell’Alfa Romeo, al tempio dello shopping. Mancano appena 80 giorni all’inaugurazione di Arese shopping center, il centro commerciale più grande d’Italia, controllato dal gruppo Finiper di Marco Brunelli. Sorgerà su un’area di quasi 300mila mq. La struttura occuperà 55mila mq e si svilupperà su 2 livelli.

Avrà un ipermercato enorme a insegna Iper, 25 ristoranti, oltre 200 negozi (dall’elettronica all’abbigliamento) e parcheggi coperti per 6mila vetture. Ci sarà l’esordio di un colosso dell’abbigliamento low cost: l’irlandese Premark che aprirà il suo primo punto vendita in Italia su 7mila metri quadrati.

</span></figure></a> Marco Brunelli, patron di Finiper
Marco Brunelli, patron di Finiper

Maxi investimento

Complessivamente l’investimento ammonterebbe a 300 milioni di euro per il gruppo Brunelli.

Sarà forse il centro commerciale più griffato mai realizzato: il progetto è di alcune archistar come Michele De Lucchi Arnaldo Zappa e Davide Padoa.

Brunelli mostra coraggio in questa impresa: sì perchè gli ipermercati e i centri commerciali sono trai i più colpiti dalla crisi dei consumi degli ultimi anni. La guerra delle promozioni nei supermercati e nei negozi di vicinato ha messo fuori gioco la convenienza degli ipermercati e anche i centri commerciali hanno perso lo smalto di un tempo, soprattutto come luoghi d’intrattenimento. Il turnover dei negozi delle gallerie commerciali ha accelerato, molti chiudono e spesso rimangono sfitti a lungo. E’ vero che non tutti i centri commerciali sono uguali, ma questa volta l’88enne e navigatissimo Brunelli (controlla Iper, Unes e U2) dovrà superarsi per vincere una sfida molto, molto difficile.

I conti di Brunelli

Nel 2014 il Gruppo Canova 2007, holding di Brunelli, ha conseguito ricavi complessivi per  2,739 miliardi (-1,9%), sintesi dei business di ipermercati (-0,7%), supermercati (-2,8%), vendite all’ingrosso (-14%) e attività di ristorazione (-2,3%). L’utile netto consolidato del gruppo è stato di 24 milioni contro i 16 milioni dell’esercizio precedente. La posizione finanziaria consolidata del gruppo è negativa per 577 milioni, in miglioramento da 628 dell’anno prima. La società ha incassato 31 milioni dall’affitto dei negozi siti nelle gallerie commerciali.