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Apre a Shanghai la prima wine academy del vino italiano

CinesiVinoAprirà il 2 aprile a Shanghai la “Taste Italy! Wine Academy”, la prima wine school italiana interamente dedicata agli enoappassionati cinesi, targata Business Strategies. Lo ha annunciato, al Chinese wine summit di Shanghai, il ceo di Business Strategies Silvana Ballotta.
“Dagli Stati Uniti ai mercati emergenti, i processi di internazionalizzazione del vino italiano sono passati – ha spiegato Ballotta – e continuano a passare attraverso l’educazione del consumatore. Occorre proporre un sistema di long life education per il consumatore finale. Non dobbiamo dimenticare che, per radicare la cultura del vino e in particolare di quello italiano, bisogna agganciare le persone comuni con informazioni semplici ed efficaci, lasciando i tecnicismi agli addetti ai lavori”. E forse questo spiega anche lo scarso successo riscosso finora dal vino italiano in Cina: nel 2015 su un import complessivo di 819 milioni, la Francia si è ritagliata una maxi fetta di 556 milioni, la Spagna una di 113 milioni e l’Italia soltanto una fettina di 89 milioni.
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Ismea come sponsor
La scuola, patrocinata da Ismea, avrà sede nel quartiere di Xintiandi della città più popolosa del mondo e offrirà corsi dedicati a wine lovers (I e II CinesiVino2livello), a cui seguiranno anche i corsi per wine professionals (I e II livello). L’approccio al vino, dalla cultura del prodotto alla degustazione, sarà quindi mediato da una costante attenzione ed educazione all’italianità, a partire proprio da una presentazione complessiva delle eccellenze italiane.
L’insegnante sarà Sam Chen, sommelier certificato Wset, attualmente insegnante Wset e speaker per diversi eventi sul vino italiano, oltre che brand ambassador per alcune cantine italiane.
“In Cina c’è voglia di vino italiano – ha aggiunto Ballotta- e lo dimostrano anche i numeri delle iscrizioni all’Accademia, sold out fino a settembre. Per intercettare questo interesse, ci vuole una strategia capillare, dalla promozione, alla sperimentazione di modalità di integrazione del vino italiano con la gastronomia cinese e alla conoscenza del mercato cinese”.  Tra le iniziative in campo per il 2016 c’è quella di Vinitaly: verrà presentata un’indagine sui consumatori cinesi con un focus Nomisma sulla fascia 20-35 anni, i coetanei dei Millennials americani’.
  • 075 Wine Store |

    La Francia valorizza più di noi i suoi prodotti e i risultati sono evidenti. Questa della Wine Italian Academy, sembra un’ottima iniziativa!

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