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Il vino biologico accelera ma in Italia vale solo 205 milioni

VinoBioIl biologico diventa un affare anche per il vino. Aumentano velocemente superfici e consumi. Secondo i dati di Wine Monitor Nomisma e Federbio, i vigneti “green” nel mondo rappresentano solo il 4,5% delle superfici. Nella Ue l’incidenza sale al 7,8%. La graduatoria per Paese vede al primo posto il Messico (con uno share del 15,6%), seguito dall’Austria (10,7%). L’Italia è al terzo posto (con il 10,3%) precedendo Spagna (8,9%), Francia (8,7%), Germania (7,6%), Nuova Zelanda (6,7%), Bulgaria (5,8%) e Grecia (4,3%).

Colpo di acceleratore
Per superfici vitate bio, l’Italia, con 72.361 ettari, è al secondo posto in Europa, dopo la Spagna (84.381 ettari). Considerando l’orizzonte temporale 2003-2014 il Paese iberico presenta una crescita del +413% mentre l’Italia del +128% e la Francia del +307% (terzo posto in graduatoria, con 66.211 ettari). Spostando l’obiettivo sulla superficie a vite biologica per regione, in Italia guida la Sicilia (27.105 ettari nel 2014, 38% sul totale italiano e +43% rispetto al 2011); seguono Puglia (10.269 ettari, +22%) e Toscana (9.243 ettari, +46%).
Nel 2015 le vendite di vino bio hanno raggiunto complessivamente 205 milioni di euro. Il giro d’affari è realizzato per un terzo sul mercato interno e per il resto (137 milioni di euro) sui mercati internazionali (+38% rispetto).

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