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Stile alimentare italiano

Agroalimentare, dopo 25 anni il deficit commerciale scende sotto i 5 miliardi

Bene la crescita dell’export di agroalimentare italiano e il deficit della bilancia commerciale scende, per la prima volta negli ultimi 25 anni, sotto la soglia dei 5 miliardi di euro (-4.782 milioni).
Nel 2015 l’incremento dell’export è stato del 7,4% (a 37,2 miliardi di euro nel 2015) e del 2% dell’import (42 miliardi di euro). Con questi trend il saldo si è ridotto di 1,73 miliardi. Questa è la fotografia scattata dal Crea.
In particolare l’export è stato trainato dall’aumento dei volumi esportati (+9,3) a fronte di una diminuzione dei prezzi (-1,8%). La crescita dell’import, invece, è dovuta all’aumento dei prezzi (+4,5%) a fronte di una flessione dei volumi importati (-2,4%).
Il valore delle esportazioni (37,2 miliardi di euro) è ripartito in 6,6 miliardi per il settore primario (in particolare frutta fresca e legumi e ortaggi freschi), in 23 miliardi per l’industria alimentare (tra cui derivati dei cereali, prodotti lattiero-caseari, ortaggi trasformati e oli e grassi) e in 7,4 miliardi per quello delle bevande, principalmente vino.