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Tuzzi

I mercati inglese e americano trainano la crescita del gruppo Zonin

I mercati esteri trainano il fatturato di Zonin1821. In particolare Gran Bretagna e Stati Uniti.
L’azienda vitivinicola veneta ha chiuso il bilancio semestrale 2016 con un incremento del fatturato del 21% a circa 83 milioni.

“Oltre all’importante crescita del fatturato –  commenta l’ad Massimo Tuzzi (nella foto in alto) – il primo semestre fornisce segnali confortanti sia a livello di marginalità che di coefficienti patrimoniali.  Questi dati confermano il trend deciso di crescita dell’azienda e ci consentono di guardare al futuro con fiducia e con la convinzione di raggiungere in tempi brevi il target di fatturato di 235 milioni previsto dal piano industriale 2016-2018”.

Export oriented
Il mercato italiano rimane sostanzialmente stabile, ma Zonin oramai realizza oltre l’80% del fatturato all’estero.
In dettaglio, i ricavi del gruppo veneto sono stati sospinti dalle performance delle controllate Zonin Uk e Zonin Usa, che chiudono il semestre con un fatturato netto, rispettivamente, di 20,9 milioni di euro (+54%) e 25,4 milioni (+35%).
Tuzzi spera di migliorare la performance americana con il recente ingresso nel ruolo di national sales manager di Shawn Balzano, proveniente da Palm Bay International. Lo staff di Zonin Usa conta su 45 addetti. Sul mercato britannico tuttavia bisognerà fare i conti con la svlautazione della sterlina e, non ultimo, con gli effetti di Brexit.

L’obiettivo del piano triennale è superare i 200 milioni di ricavi con 16 milioni di investimenti nella parte vinicola di Cantina vinicola Zonin e 12,5 milioni nella parte agricola. Nel bilancio consolidato 2015, Zonin registrava un debito finanziario di 41,8 milioni, di cui 25,4 a breve e circa 21 a medio-lungo periodo.