Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
Lactalis

In Francia la guerra del latte si chiude con un compromesso sul prezzo

 

La storia si ripete: questa volta la guerra del latte si è svolta in Francia. Lo scorso novembre in Italia, con blocchi agli stabilimenti del gigante Lactalis.

E’ stato raggiunto un accordo sul prezzo del latte tra il gruppo Lactalis e le organizzazioni dei produttori francesi. Da oltre una settimana era in atto una vera e propria guerra del latte tra il gruppo francese lattiero-caseario, che in Italia controlla Parmalat, Galbani e Invernizzi, e i produttori di latte francesi sul prezzo praticato da Lactalis per l’acquisto del latte giudicato troppo basso.

L’accordo raggiunto fissa il prezzo del latte a tonnellata a 290 euro in media.

E ora in Italia
Dopo l’accordo in Francia, il vicepresidente di Coldiretti Ettore Prandini ha subito chiesto un adeguamento anche in Italia:  “Ci sono tutte le condizioni per alzare anche in Italia il prezzo pagato agli allevatori da Lactalis che ha giustamente chiuso un accordo in Francia con un aumento di 3  centesimi al litro”.

Occorre adeguare i contratti ai cambiamenti degli ultimi mesi con il prezzo del latte spot quotato in Italia che – sottolinea Coldiretti – è salito dai 22 centesimi litro di aprile scorso ai 36 centesimi di questa settimana e ai grandi formaggi Dop italiani che hanno sostanzialmente tenuto in questi mesi e ora hanno segni di ripresa sui prezzi.
A oggi agli allevatori italiani il latte viene pagato a prezzi inferiori ai 30 centesimi per litro “che non coprono neanche i costi dell’alimentazione degli animali” sostiene Coldiretti.