Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
DeCecco

De Cecco elude la crisi della pasta: cresce in Italia e all’estero

De Cecco dribbla la crisi della pasta italiana. Nel primo semestre del 2016 la società abruzzese dichiara una crescita della produzione di circa il 6% a oltre 641mila quintali (Italia + estero) che corrispondono a un +4,2% del fatturato della sola pasta.
Un dato confortante quello di De Cecco che si confronta con un calo nazionale dell’export del -3,2% a valore nei primi 5 mesi e una contrazione delle vendite nel canale moderno dell’1,5% nel primo quadrimestre.
Sul fronte della redditività industriale, De Cecco ribadisce di mantenere un Ebitda inchiodato all’11% dei ricavi, includendo le società acquisite in Russia nel 2011 dove non è stata delocalizzata la produzione a marchio De Cecco, interamente realizzata in Italia negli stabilimenti abruzzesi di Fara San Martino e Caldari di Ortona. In Russia De Cecco ha acquisito nel 2011 tre aziende locali che producono pasta con i marchi Extra M (pasta di farina di grano tenero), Znatnie (pasta di semola di grano duro) e Saomi (pasta di farina di grano tenero) destinata principalmente al mercato russo ed esportata in Bielorussia, Uzbekistan e Azerbajan. Nel 2015 il fatturato in Russia è stato di 31,7 milioni di euro ma dopo il rallentamento economico del Paese è stato avviato un processo di ristrutturazione interno. Che segue quello per l’innalzamento qualitativo del prodotto.

Estero trainante
Sul fronte delle vendite all’estero, De Cecco snocciola dati lusinghieri: crescita annuale a volume (anno terminante marzo 2016, dati Nielsen) del 21,4% negli Usa, del 14,3% in Francia, del 6,1% in Germania, del 17,2% in Olanda, del 12,4% in Messico e del 9,5% in Svizzera. «Confermiamo – dichiara Marco Camplone, direttore delle relazioni esterne di De Cecco – la crescente attenzione dei consumatori per la pasta integrale, biologica e di Kamut, con conseguente aumento delle vendite. In particolare, nel primo quadrimestre, sono dati Nielsen, De Cecco registra nell’integrale +132% delle vendite a volume e per il kamut +33%».

Olio lubrificante
Ottima la performance di De Cecco anche nell’olio: nel primo semestre la società dichiara +50,5% delle vendite a 56mila quintali con un balzo del fatturato del 47,4%. Nel 2015 la società Olearia De Cecco ha fatturato 38,8 milioni, circa 3 milioni in più dell’esercizio precedente.
Quanto al bilancio consolidato 2015 della multinazionale abruzzese, il valore della produzione è cresciuto di circa il 3% a 416,4 milioni, di cui 282,4 milioni fatturato in Italia e 134,8 all’estero (oltrefrontiera i volumi sono calati del 7,3%). L’Ebitda è di 45 milioni (46 l’esercizio precedente), l’Ebit e di 21 milioni (22,9) e l’utile netto 2,2 milioni (0,46). La società registra una posizione finanziaria netta di 204 milioni (193,7), di cui il 60% a breve termine.
Si stanno però negoziando nuovi finanziamenti a medio-lungo termine per riequilibrare gli indicatori di solidità patrimoniale e di liquidità.