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L’associazione dei retailer Aires rimane orfana del leader di mercato Mediamarket

Perchè Mediamarket è uscita dall’associazione Aires? Nella sede milanese dei retailer di elettrodomestici specializzati alzano le spalle. Nessuno ha una risposta sul divorzio deciso dal leader italiano con le insegne Media World. Del resto l’azienda su questi temi non risponde nemmeno al telefono.

Ma da Napo Torriani sottolineano che anche solo con quattro big associati  –  Euronics (insegne Euronics e Euronics Point), Expert (Expert, Comet, Grancasa, Sme), Gre (Trony e Sinergy) e Unieuro – Aires rappresenta oltre 8 miliardi di euro di fatturato, l’80% di quello globale del settore in Italia.
“Avercene associazioni con questa copertura” dicono dalla sede dell’associazione guidata dal presidente Alessandro Butali (di Euronics) che consumò la sua frattura nel novembre del 2013 uscendo da Federdistribuzione per aderire a Confcommercio in Italia e a Eurocommerce in Europa.

Qualcuno dice che Mediamarket Italia deve seguire le indicazioni della Germania, un po’ come è successo per Bsh che ha divorziato da Ceced Italia e che la stessa associazione ha vissuto una fase di profonde divisioni interne prima di raggiungere un nuovo equilibrio. Comunque Mediamarket manterrebbe ancora l’iscrizione alle strutture sindacali territoriali di Bergamo.

Resta il fatto che l’associazione che rappresenta i retailer dell’elettronica di consumo – “con 180 imprese riunite in catene e consorzi che raggruppano le Pmi” – a cui è stato affidato il ruolo di rappresentanza presso le istituzioni è priva del leader di mercato.