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Allegrini raddoppia all’Ermitage: dopo l’Amarone arriva il Vermentino

Si rafforza la collaborazione tra il Museo Statale Ermitage e l’azienda Allegrini: è Solosole infatti, il Vermentino di Poggio al Tesoro, tenuta toscana della famiglia Allegrini, il vino bianco scelto dal Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo come nuovo vin d’honneur per i prossimi cinque anni. Per l’occasione è stata disegnata un’etichetta speciale, “Solosole Doc per l’Ermitage”, per una bottiglia esclusiva.

Solosole si aggiunge così ad altri due vini d’onore del grande Museo – uno per le bollicine e un rosso, l’Amarone Allegrini – tutti italiani.

Prodotto a Bolgheri, nel Livornese,  uno dei territori più prestigiosi dell’enologia italiana, Solosole esprime con il suo nome il legame tra il Vermentino, vitigno mediterraneo, e il terroir bolgherese: è infatti il frutto del lavoro in vigna e della maturazione al Sole.

La partnership tra il famoso Museo Statale di San Pietroburgo e l’azienda di Marilisa Allegrini (nella foto)  nata nel 2014, anno delle celebrazioni del 250° anniversario dell’Ermitage. In quell’occasione il Museo scelse come suo speciale vin d’honneur, per il vino rosso, l’Amarone della Valpolicella Classico Allegrini.

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Vino e arte
L’azienda Allegrini conferma con questa nuova collaborazione l’attenzione per il mondo dell’arte e della cultura, già avviata con il rapporto privilegiato con la Collezione Peggy Guggenheim e, soprattutto, con l’acquisto di Villa Della Torre (XVI secolo), opera di Giulio Romano, sede in cui si potranno svolgere iniziative culturali proposte dal Museo Statale Ermitage insieme a Ermitage Italia e alla stessa azienda Allegrini.

Nel 2016, anno del 150esimo anniversario della nascita di Wassily Kandinsky, il Museo russo ha concesso ad Allegrini l’utilizzo dell’opera Composition VI per l’etichetta dell’edizione limitata de La Grola, uno dei vini icona della Valpolicella Classica.