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Via ai saldi

Saldi, a Milano è un mezzo flop. A Roma va meglio

Niente corsa allo shopping ma avvio dei saldi invernali positivo nelle grandi città, in particolare a Roma mentre a Milano è rimasta sostanzialmente stabile.
Nel primo giorno dei super-sconti, Confesercenti registra un andamento complessivamente in linea con lo scorso anno anche se a macchia di leopardo. Per la capitale l’associazione dei commercianti indica, addirittura, un aumento delle vendite compreso fra il 5% e il 10%, in controtendenza rispetto allo scorso anno.
A Milano FederModa ha stimato (su un campione rappresentativo di cento negozi) vendite in lievissimo arretramento, l’1%. «Questo primo giorno dei saldi invernali – osserva Renato Borghi, presidente di FederModaMilano – va certamente inquadrato in un ponte di feste ancora lungo. È perciò prematuro tracciare bilanci. Abbiamo comunque percepito un vivo interesse e restiamo fiduciosi per il prosieguo del lungo ponte. La discesa delle temperature ha favorito, in questa prima giornata, l’acquisto di capi più pesanti». Tra i prodotti più richiesti, cappotti e piumini, maglieria, pantaloni, borse, stivali, scarponcini, pigiami e biancheria per la casa. FederModaMilano stima sconti medi intorno al 40%.
Nel complesso, per FederModaMilano i saldi nel capoluogo lombardo valgono 432 milioni, con un acquisto medio a famiglia di 362 euro e pro capite di 167 euro.

Poche code
Nelle vie dello shopping ieri hanno registrato un discreto interesse, grazie anche ai turisti, in città per le festività natalizie. Code davanti ai negozi o alle casse di La Rinascente, Zara, Gap, Banana republic. Nel quadrilatero della moda si sono viste alcune file e ingressi contigentati. Ma le griffe milanesi i saldi li propongono anche online: Dolce & Gabbana e Giorgio Armani offrono sconti del 30-40% mentre il sito di Yoox.com alza la posta fino al 50% per Gucci, D&G e molte altre griffe.
Dal quartier generale di La Rinascente confermano un avvio favorevole (il negozio di Milano chiude alle 22) con una crescita lieve ma positiva: interesse diffuso per abbigliamento, calzature, accessori grazie anche all’arrivo di nuovi brand. Del resto il luxury store di piazza Duomo oltre ad essere unico come location, è stato recentemente riconosciuto come miglior department store al mondo, probabilmente anche un tributo all’Italian style.

Più interesse
A Roma «l’interesse dei consumatori è positivo – osserva Valter Giammaria, presidente della locale Confesercenti – in controtendenza rispetto allo scorso anno. considerando che quest’anno sono partiti in un giorno feriale. Tuttavia per trarre conclusioni precise sul trend dovremo aspettare l’Epifania. Gli sconti di fine stagione cadono, ancora, in un momento di estrema difficoltà per il settore abbigliamento e calzature e possono, dunque, rappresentare una occasione di recupero».
Per Mauro Bussoni, segretario generale di Confesercenti, «quest’anno a spingere i saldi sono gli sconti elevati, mediamente del 30%, superiori ai saldi precedenti. Ma c’è anche la variabile turisti a influenzare le vendite: nelle grandi città almeno il 3% dei flussi è generato da loro. E spesso i turisti si muovono seguendo i saldi».

Gioco aperto
Insomma la partita dei saldi invernali è ancora tutta da giocare. Secondo un’indagine di Confcommercio, quasi 6 italiani su 10, il 58,5%, sono pronti a fare acquisti con i saldi invernali. Se confermata, la percentuale registra un aumento rispetto al 55% dello scorso anno, ma inferiore al 70% di 5 anni fa. In crescita anche chi approfitterà degli sconti online (+7,2%).
Secondo l’indagine il 78,1% dei consumatori stanzierà un budget non superiore ai 200 euro. In leggero aumento quelli che spenderanno cifre superiori (+0,9 punti percentuali rispetto al 2016) mentre in media gli italiani spenderanno 150 euro.