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Alcuni prodotti di Coca-Cola

Coca-Cola sempre meno frizzante: calano ricavi e utili. Vicino il cambio al vertice

Coca-Cola nella bufera: recupera negli Usa ma perde (soprattutto) in Europa e in America Latina. In vista del cambio al vertice del colosso di Atlanta, chiude un altro anno deludente con ricavi e utili in picchiata.
L’intero 2016 si è chiuso con ricavi per 41,8 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 44,3 del 2015 e ai 46,8 del 2014. L’utile è di 6,5 miliardi contro i 7,3 dell’esercizio precedente.

Deludente anche l’outlook per il 2017, con un utile per azione previsto in flessione ulteriore dell’1-4% dagli 1,91 dollari del 2016.

Strategia flop in Europa
Coca-Cola Company risale la china negli Stati Uniti, guadagnando 400 milioni a 10,2 miliardi di dollari di ricavi, mentre perde altri 300 milioni a 7,3 miliardi in Europa. Coca-Cola non riesce a imbrigliare il trend salutista degli europei (e degli italiani) che hanno ridotto bevande gassate e iper-zuccherate.

Il gigante di Atlanta sta faticosamente cercando di trovare un equilibrio tra prodotti tradizionali, molto zuccherati, e prodotti nuovi: 200 riformulazioni di prodotti in portafoglio sono  in corso d’opera. Oltre alla vendita di tutti gli stabilimenti d’imbottigliamento negli Usa e in Cina, riportando l’azienda a concentrarsi sul marketing e la vendita di prodotto concentrato agli imbottigliatori.
In Italia, Coca-Cola Hbc (l’imbottigliatore) dopo alcuni anni di profonda crisi (con chiusure di impianti) sembra aver ritrovato un equilibrio che però ha bisogno di una conferma.

Salta il ceo
Il prossimo primo maggio il ceo del colosso Atlanta Muhtar Kent lascerà il suo incarico al direttore operativo James Quincey, in carica dall’agosto 2015.
Coca- Cola Company aveva annunciato, due anni fa, un piano di riduzione dei costi da 3 miliardi e il licenziamento di 1.800 persone.