Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
Mercatone Uno fermo ai box

Mercatone Uno mette in vendita 78 negozi per 220 milioni, compresi 23 immobili

Mercatone Uno ci riprova: offre i 78 punti vendita per 220 milioni. Compresi 23 immobili di proprietà. Da oggi è disponibile il nuovo bando internazionale di vendita del gruppo Mercatone Uno, predisposto dai commissari straordinari Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari, nominati con l’ammissione alla legge Marzano.
Rispetto alla precedente gara, questa prevede la vendita in blocco dell’azienda, per una superficie commerciale di 500mila mq, ma, realisticamente, si punta su acquisti parziali della rete, con o senza gli immobili. Inoltre il prezzo indicato è solo di riferimento e non vincolante. Mercatone Uno opera nella vendita di arredamento, tessili ed elettrodomestici (in competizione con Ikea e Mondo Convenienza) che aveva vissuto un grande sviluppo alla fine degli anni Novanta, prima d’incappare in una profonda crisi con 525 milioni di debiti finanziari e commerciali.
Il bando è stato presentato ieri a Milano. «Il prezzo mi sembra molto conveniente – ha esordito Tassinari (in passato per molti anni presidente di Coop Italia) – e registra un taglio di 40 milioni rispetto alla precedente gara: tiene conto di un mercato che non è certo brillante, anche se Mercatone Uno ha tenuto e anzi, a parità di rete, nel 2016 ha guadagnato il 3% di ricavi».

.

I conti
Mercatone Uno ha chiuso il 2016 con vendite pari a 344 milioni, in crescita del 12,3% grazie anche alla riapertura di 17 negozi. I commissari e il dg Gaetano Gasperini hanno svolto un grande lavoro, ridando credibilità all’azienda, ora concentrata su mobili ed elettronica, mettendo in sicurezza i contratti di affitto e restituendo fiducia ai fornitori che al momento dell’avvio della procedura (18 mesi fa) consegnavano la merce solo con pagamento cash. Tuttavia nel 2016 il risultato economico è ancora negativo, ma Tassinari assicura che il budget indica un dimezzamento delle perdite nel 2017 e il break even l’anno dopo. L’azienda ha 3.405 addetti, di cui 610 in Cig.

Debito bancario fermo
«Il debito bancario non è aumentato – ha specificato l’ex presidente di Coop Italia – anche perchè mancava la garanzia dello Stato. Ma è aumentato quello verso i fornitori».
Quanto alla possibilità che il nuovo bando consenta di fare uno spezzatino di Mercatone Uno, Coen ripete che «potremmo accettare offerte per perimetri più limitati dell’azienda, ma senza romperne l’unitarietà». Le offerte vincolanti dovranno arrivare entro il 17 maggio. E i commissari sperano di arrivare alle assegnazioni entro l’estate e ai closing in settembre.