Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
s-pellegrino

S.Pellegrino investe 90 milioni per la nuova fabbrica

Il gruppo Nestlé investe 90 milioni per il potenziamento produttivo e il restyling dello stabilimento di San Pellegrino Terme, polo di riferimento mondiale dell’acqua e delle bibite S.Pellegrino. I lavori, senza interruzioni produttive, dureranno quattro anni ma già una linea di imbottigliamento è stata avviata la settimana scorsa, spostando fuori fabbrica il magazzino delle materie prime. L’anno scorso il gruppo Sanpellegrino dovrebbe aver doppiato la boa di 1,6 miliardi di bottiglie prodotte e per i prossimi sei anni le stime sono di aumentarle del 25%. A questo fine è in programma la costruzione di un’altra linea di imbottigliamento.
Ieri è stata presentata a Milano, nell’ambito dell’incontro “S.Pellegrino Flagship Factory – La Fabbrica del Futuro per far vincere il Made in Italy”, la nuova casa dell’acqua minerale S.Pellegrino che sarà disegnata dall’archistar danese Biarke Ingels, dello studio Big.

La prima pietra
«Oggi poniamo la prima pietra ideale della Factory destinata ad essere il nostro fiore all’occhiello – ha detto Stefano Agostini, ad del gruppo Sanpellegrino –. Il progetto di Big è stato quello che più di tutti si è avvicinato ai valori e all’impegno dell’azienda: raccontare un bene straordinario e non delocalizzabile come l’acqua minerale e generare benefici per le comunità».
Nel capoluogo della Val Brembana, Sanpellegrino produce acqua minerale, bibite, aperitivi e the freddo. Nel 2015 il gruppo ha fatturato 911 milioni, +12,4%, con vari brand: S.Pellegrino, Levissima, Panna, Vera. I dati del 2016 del colosso svizzero saranno diffusi ufficialmente solo oggi.
Il ruolino di marcia della S.Pellegrino Flagship Factory prevede che nel 2017 si completi la progettazione esecutiva mentre nel 2018 partiranno i lavori di costruzione. La prima priorità è la costruzione del ponte che collegherà lo stabilimento alla variante di Zogno per passare poi a quella del parcheggio multipiano per i mezzi pesanti. Dal 2019 i lavori si sposteranno sugli uffici e sulla realizzazione del S.Pellegrino Experience Lab, dove i visitatori potranno rivivere il viaggio trentennale dell’acqua S.Pellegrino: dalla precipitazione in quota, alla mineralizzazione nelle rocce, fino all’arrivo alla fonte.

L’intoppo
Il costoso progetto di S.Pellegrino potrebbe trovare un ostacolo nella mancata costruzione della Variante del comune di Zogno, a pochi chilometri da San Pellegrino Terme, i cui lavori sono fermi da molti mesi. «Sarebbe un intoppo non da poco – ha commentato il sindaco di San Pellegrino Terme Vittorio Milesi – che avrebbe riflessi anche sul progetto dell’immobiliarista Antonio Percassi: investirà un centinaio di milioni per la costruzione di un albergo e di un centro commerciale».
Sulla variante Agostini sostiene che «sarebbe meglio se la realizzassero, anche per il miglioramento della logistica. Ma, se non accadesse, il nuovo stabilimento funzionerà lo stesso».
Recentemente Sanpellegrino ha investito sul polo laziale di Castrocielo e ha proceduto alla dismissione di brand non core(San Bernardo e Recoaro). Agostini ha detto di avere «completato il lavoro di dismissione».