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Coca-Cola rilancia sul prodotto light, con meno calorie e formati più piccoli

Nella settimana in cui Coca-Cola Company e altre 5 multinazionali propongono a Bruxelles l’etichettatura nutrizionale a semafori, in Italia Coca-Cola lancia la strategia salutista del futuro che si basa su 4 pilastri: riduzione dello zucchero, ampliamento della gamma di prodotti, confezioni in formati ridotti e informazioni sempre più chiare e trasparenti in etichetta sulle calorie. La strategia è quella lanciata da CocaCola a livello globale, che ha l’obiettivo di allinearsi all’evoluzione dei gusti dei consumatori e delle loro abitudini d’acquisto.

In Italia la nuova strategia sarà declinata “migliorando” le bevande già in commercio e introducendo alcune novità – di prodotto e di formato – per andare incontro alle esigenze consumatori che vogliono controllare la quantità di calorie consumate ogni giorno.

Gamma più ampia e light
Il direttore generale di Coca-Cola Italia, Evguenia Stoitchkova, spiega che “i nostri consumatori oggi chiedono scelta. CocaCola è presente in 207 Paesi con 4mila prodotti: 26 sono sul mercato italiano, il 60% dei quali è già a ridotto, basso o nullo contenuto calorico. Abbiamo già una gamma molto ampia ma vogliamo fare di più”.
Nello specifico, nelle prossime settimane in Italia arriverà una nuova versione “migliorata” nel gusto della CocaCola zero zuccheri zero calorie, mentre CocaCola Life, introdotta nel 2016, da gennaio è già in commercio con il 50% di calorie in meno.
“Per andare incontro alla passione degli italiani per il gusto del limone e offrire ancora più scelta – ha annunciato Stoitchkova – nascerà la nuova CocaCola gusto Limone, con zero zuccheri e zero calorie”.
Novità riguarderanno anche la Sprite: la bevanda classica sarà sostituita da una “nuova ricetta” con il 75% di calorie in meno. Sugli scaffali italiani (ad hoc nella grande distribuzione) arriveranno anche mini-lattine e bottiglie in formato ridotto di Coca-Coca Original, CocaCola zero zuccheri zero calorie, CocaCola Life, Fanta e Sprite (da 150, 200 e 250 ml).

Una situazione difficile
Coca-Cola Company sta cercando una soluzione a un problema enorme, la riduzione degli acquisti di bevande della scuderia, percepite come prodotti con troppo zucchero e caloriche. Le versione Light, Zero, Stevia guadagnano quote ma non abbastanza (forse perchè il gusto non è lo stesso) per compensare il calo della versione standard. A sbrogliare ora la matassa ci dovrà pensare il nuovo ceo James Quincey, dal prossimo maggio.

Il cambiamento dei gusti dei consumatori, negli ultimi due anni, ha ridotto il fatturato globale della multinazionale di Atlanta di 5 miliardi a 41,8 miliardi di dollari e l’utile di circa un miliardo a 6,5. Anche l’outlook 2017 non è esaltante.  Tuttavia negli Usa Coca-Cola Company, nell’ultimo esercizio fiscale, ha  guadagnato 400 milioni di fatturato a 10,2 miliardi di dollari (ma ne ha persi 300 milioni in Europa). Non va bene nemmeno in Italia: nel 2016 le vendite di Coca-Cola Hbc nella grande distribuzione sono calate del 4,4% a 669 milioni e dell’1,4% a volume (dati Iri).