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L'Asti spumante

La guerra delle bollicine: via libera all’Asti Secco (da non confondere con il Prosecco)

Alla fine la guerra delle bollicine tra Prosecco e Consorzio Asti la vince l’Asti secco.
Dopo il via libera della Commissione tecnica anche il Comitato vinicolo del ministero delle Politiche agricole ha confermato l’ok a procedere per la modifica del disciplinare con l’inserimento di nuove tipologie di Asti Docg con minore contenuto zuccherino, nella versione Secco, Demi-sec ed extra Secco. Il nuovo prodotto arriverà sul mercato la prossima estate e forse servirà a rendere meno profonda la crisi dell’Asti.
Uno smacco per i “Prosecchisti” che avevano già espresso, all’atto della presentazione di modifica del disciplinare della Docg Asti, la preoccupazione che il via libera all’Asti Secco ingenerasse confusione con il Prosecco, già sotto attacco all’estero.

Aperitivo e giovani
“Pur rimanendo prioritaria l’attenzione, l’informazione e la promozione nei confronti dell’Asti dolce e del Moscato d’Asti Docg – spiega Giorgio Bosticco, direttore del Consorzio Asti – la variante Asti Secco è indubbiamente un’opportunità ad integrazione e completamento della Denominazione che vedrà una fase iniziale orientata più al corretto posizionamento che non alla ricerca dei volumi. Dopo un prolungato periodo di studi e ricerche abbiamo messo a punto un protocollo per la spumantizzazione che ci consente di avere un prodotto Docg unico, in grado di esprimere profumi floreali e aromatici tipici del vitigno moscato dal quale proviene. Il ridotto contenuto di zuccheri rispetto alla versione dolce ci permetterà di estendere la nostra offerta anche ad altri momenti di consumo come l’aperitivo o a tutto pasto nonché rivolgerci a un target più giovane”.
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E ora il Consorzio del Prosecco che farà?
Intanto il governatore del Veneto Luca Zaia ha definito la vicenda dell’Asti Secco  “un’inutile provocazione”.