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Un volantino di Auchan

Auchan nel tunnel della crisi: tutti i negozi della catena con la stessa insegna

 

La crisi di Auchan non finisce più. Nel 2016 sarebbe peggiorata. Ma Auchan Retail ha pronto un piano commerciale per superare la crisi che tende ad avvitarsi e ha fatto fallire il piano precedente.

La prima novità è rappresentata dal fatto che ogni punto vendita della rete iper e super avrà l’unica insegna Auchan; questa scelta (in linea con quanto deciso dalla casa madre) si propone di rendere identificabile e riconoscibile il brand facilitando il posizionamento del gruppo.

L’offerta commerciale dovrà rispondere a precise esigenze di qualità, avere prezzi concorrenziali, essere attrattiva e porre al centro sempre la soddisfazione del cliente, cui l’azienda intende rivolgersi con proposte anche diverse in base alla capacità di spesa, all’età, allo status famigliare e sociale.

Gli attuali format della rete vendita (Punto Simply, Simply City, Simply Market, Iper Simply) verranno riclassificati in base alla metratura e al target di prodotti che proporranno, rispettivamente in: Auchan di ultraprossimità, Auchan supermercati, Auchan superstore.

E’ previsto anche un investimento sull’e-commerce anche se solo nel medio termine.

Integrativo in bilico
Secondo i sindacati, il nuovo contratto integrativo aziendale dovrà chiarire pertanto in premessa l’entità degli investimenti a sostegno del piano commerciale, la politica di Auchan Retail riguardo al mantenimento e allo sviluppo dell’attuale perimetro di vendita del canale supermercati, l’impegno a “definire compiutamente il rapporto fra rete diretta e franchising tenendo conto delle non secondarie problematiche che nel tempo questo legame ha generato”.

L’azienda ha dichiarato di essere disponibile a rinnovare il contratto integrativo purché la sintesi che eventualmente si andrà a definire risponda alla fase di crisi e sia nel contempo in grado di sostenere l’ambizioso progetto di rilancio. Il processo però passa dalla disdetta dell’integrativo che l’azienda ha comunicato a partire dal prossimo 1° luglio.

Flop globale
Le difficoltà di Auchan però sono globali e non solo italiane. Nelle scorse settimane lo strappo di Vianney Mulliez: ha lasciato, a sorpresa, la presidenza della holding di famiglia e anche il Cda di Auchan Retail. Lasciando intendere le divisioni in famiglia. Molto probabilmente per i risultati disastrosi della grande multinazionale che ha bisogno di aggiornare profondamente le strategie. Nel 2016 (vedi la tabella sotto pubblicata dalla rivista transalpina Linèaires) il gruppo francese ha perso fatturato e margini pressoché a livello globale.

  • pier |

    la pacchia e’ finita anche per loro, non solo per i piccoli negozi

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