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Un Md Discount

Md discount accelera lo sviluppo e si rafforza in Sardegna

Taglio del nastro nel più grande centro di distribuzione merci della Sardegna: si è inaugurato a Tossilo di Macomer (Nuoro) il centro logistico della catena commerciale Md, terzo operatore italiano per vendite del settore discount (dopo Eurospin e Lidl) con i marchi Md e Ld Market. Il nuovo CeDi ha richiesto un investimento complessivo di 16,7 milioni, di cui 1,7 per l’acquisto dell’area e 15 per la sua realizzazione.

Il CeDi è il frutto di 14 mesi di lavori affidati. Il centro di distribuzione occupa 80 addetti, sorge su un’area di 204mila mq (oltre 20 campi da calcio) ed è la conversione dell’ex stabilimento tessile Legler, in una moderna struttura per la logistica con una capacità ricettiva, a pieno regime, fino a 200 punti vendita, più del doppio degli attuali Md presenti sull’isola: 82, di cui 52 affiliati e 30 diretti.

Investimento al top
«Si tratta di un investimento strategico – commenta il fondatore e presidente del gruppo Md Patrizio Podini – che conferma il programma di crescita in Sardegna: 7 nuovi negozi entro il 2018 e la possibilità del CeDi di macinare il doppio della capacità attuale. Non puntiamo certo ad approfittare della crisi di alcune catene della grande distribuzione, ma se si offre qualcosa di nuovo il cliente arriva da solo».
Più in generale, il gruppo Md ha programmato investimenti triennali per 488 milioni per 90 nuovi negozi in Italia. Oggi il gruppo conta su una rete commerciale con 711 negozi, di cui 500 diretti e 211 affiliati, serviti da 6 centri logistici e una quota di canale dichiarata del 15%. Il fatturato del 2016 è di 2,1 miliardi (+2%).

Agenda delle aperture
Per il 2017 sono già confermate 30 nuove aperture. Entro la fine del mese di giugno 2017, inoltre, tutti i negozi ancora a marchio Ld (rilevato nel 2013) saranno trasformati sotto l’unica insegna Md.
Per i discount però è passata la fase della grande crescita: il fatturato cresce solo solo con le nuove aperture. «Questo fenomeno si avverte da due anni – osserva Podini – ma le nuove aperture portano nuova linfa e anche le ristrutturazioni sono in grado di attrarre l’attenzione dei consumatori. Fino a oggi le vendite del gruppo sono andate bene, ci aspettiamo una buona Pasqua. E per il secondo semestre del 2017 la crescita del fatturato potrebbe passare dal +8,5% del budget al 10%».
La parola d’ordine dei discounter oggi è accelerare lo sviluppo, per assicurarsi le location più appetibili e lasciare ancora meno spazio all’arrivo del gigante tedesco Aldi. Forse troppo in ritardo? «Credo anch’io – risponde Podini – ma non si sa mai. Se Aldi dimostrerà che invece c’è spazio per tutti, buon per loro».