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Un'immagine storica di De Cecco

De Cecco, il 27 aprile il consiglio di amministrazione deciderà se puntare alla quotazione

Falso allarme. De Cecco non ha deciso di puntare alla Borsa.  E’ uno dei punti all’ordine del giorno dell’assemblea dei soci del del prossimo 27 aprile. Ma nulla è deciso. Almeno così assicurano dall’azienda. La decisione non è scontata, anche perché si tratta di mettere d’accordo decine di azionisti che fanno capo a tre rami familiari.

Per il pastificio di Fara San Martino, che ha una esperienza di oltre 130 anni nel mercato della pasta, quello della quotazione sarebbe un ritorno visto che già 10 anni fa il progetto era stato accarezzato per poi essere accantonato, dopo il caso Lehman Brothers e il caos dei mercati finanziari.

La multinazionale, che nel 2015 ha registrato un fatturato in crescita del 3% a 416,4 milioni di cui 282 milioni in Italia e 135 all’estero, ci riprova sottoponendo il progetto ai soci a fine mese.

De Cecco opera in più di 120 Paesi al mondo e solo due anni fa, con il supporto del Fondo sviluppo export, aveva emesso un bond da 12,5 milioni proprio per supportare la crescita sui mercati esteri. L’azionariato della società è molto frammentato in famiglia. Sono almeno una dozzina i membri azionisti.