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Carrefour

Intesa sui 619 esuberi di Carrefour: stop ai licenziamenti ed esodi volontari

Niente più licenziamenti a Carrefour, la catena francese della grande distribuzione che all’inizio dell’anno aveva avviato la procedura di mobilità per
619 lavoratori con la ristrutturazione di 32 dei 57 ipermercati italiani della catena.
L’azienda ha siglato  un’intesa con le parti sociali che minimizza l’impatto occupazionale del piano di ristrutturazione tramite il ricorso ad ammortizzatori sociali e ad esodi incentivati su base volontaria.
Gli ipermercati piemontesi di Trofarello e Borgomanero non chiuderanno ma verranno riconvertiti in un nuovo formato di vendita discount.

Contestualmente al verbale di chiusura delle procedure di licenziamento collettivo, sono stati siglati ipotesi per il rinnovo del contratto integrativo aziendale e un protocollo sulla qualità dell’occupazione in Carrefour.

Iper crisi

Nel 2016 Carrefour Italia ha realizzato ricavi consolidati per 1,477 miliardi, sostanzialmente stabile sull’anno prima. Mentre il gruppo Carrefour ha fatturato 23,3 miliardi, +3%. In Italia è stata bloccata l’emorragia di fatturato ma la ripresa non si vede.

In effetti, in Italia come in Francia, il format dell’ipermercato è in piena crisi, coinvolge tutti e non si vede la fine del tunnel.

Lo stesso sindacato all’apertura dell’ultima vertenza aveva detto:  “La grave situazione in cui versa Società sviluppo commerciale Srl, l’azienda che gestisce il canale ipermercati, continua a destare forte preoccupazione, non intravedendosi ad oggi alcun segnale di ripresa. Allo stato di crisi che interessa più complessivamente parte rilevante del settore distributivo, si aggiungono la situazione di difficoltà che coinvolge la formula distributiva dell’ipermercato e i piani commerciali degli ultimi anni che non sono stati in grado di risollevare le sorti dell’impresa”.