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Un Esselunga a Milano

Esselunga, il premio aziendale si trasforma in servizi di welfare

In diverse catene di distribuzione italiane si lotta contro il recesso dell’azienda dal contratto integrativo aziendale o sul suo taglio. Quando non per gli incentivi alla mobilità. Sono gli effetti di una crisi senza precedenti che ha investito i consumi e la distribuzione moderna.

Grazie al buon andamento aziendale, in Esselunga invece si ragione di tutt’altro: il premio aziendale potrà trasformarsi in welfare consentendo ai 22.500 lavoratori di poter beneficiare dell’importo del loro premio, senza dover fare i conti con la tassazione.

L’accordo siglato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e dalla direzione aziendale consente infatti a chi vorrà di poter scegliere l’opzione della conversione del premio di risultato 2017, completamente esentasse, in servizi di welfare. La scelta potrà avvenire all’interno di un paniere di servizi che vanno da quelli di mensa aziendale fino alle spese riguardanti l’educazione dei figli, le rette scolastiche e prescolastiche di asili nido, scuola dell’infanzia, scuola dell’istruzione, tasse universitarie, libri di testo scolastici, servizio di trasporto scolastico e servizio mensa scolastica, borsa di studio in caso di promozione del figlio per scuole elementari, medie e superiori.

La scelta è molto ampia e la politica dell’azienda è stata quella di individuare servizi – come la mensa o i bar Atlantic – individuati non solo per chi è genitore. Ma soprattutto l’opzione welfare consentirà di far sì che l’importo non debba fare i conti con la scure del fisco.