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Assobirra, in estate arriva il nuovo presidente – Birra Forst esce dall’associazione

In estate un nuovo presidente di Assobirra e un nuovo statuto, Birra Forst fuori dall’associazione dallo scorso gennaio. Sono queste le novità dell’associazione che riunisce i birrai operanti in Italia.

La notizia più rilevante è che entro l’estate Assobirra avrà il suo presidente. I saggi sono al lavoro “e in occasione della nostra assemblea annuale eleggeremo il nuovo presidente” spiega Alberto Frausin, ex presidente e attualmente commissario straordinario di Assobirra.

Si riparte…
Insomma dovrebbe concludersi una fase turbolenta di Assobirra: contraddistinta dalle operazioni di lobbyng e di comunicazione condotte per contrastare i colpi di maglio fiscali (ma c’e stato un alleggerimento lo scorso dicembre) e dagli scossoni nei vertici associativi. Dopo la nomina nel luglio del 2014, Tommaso Norsa si dimise dopo pochi mesi, appena lasciata la poltrona di ad alla Peroni.  Ritornò precipitosamente sulla tolda di comando l’ex presidente Frausin. E dopo qualche tempo anche il direttore generale Filippo Terzaghi abbandonò la carica, sostituito da Andrea Bagnolini.

“In questo periodo – aggiunge Frausin che ricopre la carica di ad di Carlsberg Italia – abbiamo lavorato sodo: si sono trovate le convergenze per cambiare lo statuto e abbiamo fatto cento altre cose. Dall’assemblea, Assobirra potrà ripartire forte delle nuove regole”. Inoltre, nonostante la stangata fiscale “il mercato della birra va benino – sostiene Frausin – e, a parte la prossima manovra finanziaria, ci sarebbero buoni motivi per indulgere all’ottimismo”.

Ma Forst si chiama fuori
Nel bel mezzo del progetto di rilancio di Assobirra, la 72enne Margherita Fuchs ha deciso di portare fuori dall’associazione di viale Pasteur la sua Birra Forst. Un’azienda storica e per niente irrilevante: nel 2015 ha realizzato ricavi per 108 milioni e un utile netto di 4,7 milioni. Nel primo trimestre del 2017, l’azienda altoatesina di Lagundo ha registrato una quota di mercato a volume del 3,1% e a valore del 3,3%.

Perchè Forst è uscita da Assobirra? Secondo alcuni la signora Fuchs avrebbe manifestato l’intenzione di abbandonare da almeno tre anni. Vera o infondata che sia la motivazione, la scorsa settimana l’imprenditrice è entrata in Rete#Welfare Alto Adige/Sudtirol, un raggruppamento di imprese territoriali che intende offrire ai collaboratori prestazioni di Welfare. Oltre a Forst e alla controllata al 100% Aquaeforst, ne fanno parte Loacker, Ecorott, Rochling automotive, Thun, Intercable e Tpa.