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Consumi, nel primo quadrimestre l’alimentare traina le vendite, +3,4%

Qualcosa si muove nelle vendite della grande distribuzione.
Nel quadrimestre gennaio-aprile 2017 le vendite a valore hanno fatto registrare una crescita media annua del 2,1%. La risultante di una forte accelerazione dell’alimentare, +3,4%, e di un ulteriore peggioramento del non food, -2,5%. Insomma l’alimentare traina la ripresa delle vendite. In parallelo il boom dell’eCommerce che, sebbene si ritagli solo 622 milioni su 65 miliardi di vendite del largo consumo, l’anno scorso è cresciuto del 45% coinvolgendo 5,4 milioni di famiglie.
I dati sono stati presentati all’apertura de Linkontro, l’appuntamento annuale di Nielsen dedicato ai trend del largo consumo. L’evento, al Forte Village di Santa Margherita di Pula (Cagliari), è giunto alla 33esima edizione e ha come tema Get Agile! Il nuovo imperativo nell’era della discontinuità.

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Stop alla deflazione
«Il trend positivo va consolidandosi – ha detto l’amministratore delegato di Nielsen Italia Giovanni Fantasia – grazie anche al superamento della deflazione. Da notare che i volumi continuano a crescere nonostante la mini impennata dei prezzi e il calo, poco meno di un punto, della pressione promozionale (a 30,2% quella totale ndr)». Nei dati presentati da Nielsen per il largo consumo confezionato, l’area 4 (il Mezzogiorno) ha strappato sia sulla crescita a valore, +2,7%, che a volume, +2%. Il trend andrà verificato nei prossimi mesi, ma, dopo il tracollo dei consumi al Sud durante la crisi, un rimbalzo ci sta.

Ok da Coop e Unes
Marco Pedroni, presidente di Coop Italia ha confermato la performance del mercato «sia volume che a valore. Anche se i nostri dati sono un po’ meglio della media del mercato». Pedroni dissente soltanto sul ritorno dell’inflazione sugli scaffali. «Siamo ancora in deflazione» sostiene.
Anche Mario Gasbarrino, ad del gruppo Unes, ha rilevato «un chiaro rialzo dello scontrino medio. Oggi abbiamo un consumatore che, dopo aver stretto la cinghia per anni, si sposta verso la fascia alta di mercato, si permette prodotti migliori pagandoli un po’ di più».

Un segno della ripresa del grocery si intercetta anche nella classifica dei Top 20: nel quadrimestre 2017 solo 6 reatailer hanno una performance negativa. «Unes – ha aggiunto Gasbarrino – ha una crescita del 4,3%. A cui aggiungo un balzo di oltre il 48% di Viaggiator goloso al 10% di quota di mercato della fascia premium». Gasbarrino ha sottolineato che i risultati del suo gruppo sono significativi perchè ottenuti senza promozioni. “La grande distribuzione – ha aggiunto – con le promozione finisce con lo spingere all’ingiù lo scontrino medio. Senza, andrebbe naturalmente verso l’alto”.

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Chi traina 
Secondo Nielsen, i segmenti benessere e naturale (compresa l’ortofrutta) continuano a spiegare una parte importante (41%) della crescita complessiva del largo consumo. Le altre componenti che spiegano la crescita sono: affettati in busta 10%, piatti pronti freschi 9%, prodotti gourmet 5% e pet care 4%.
Nel complesso il biologico ha raggiunto un giro d’affari di 1,3 miliardi (+19,8%), con 5,2 milioni di famiglie che lo acquistano tutte le settimane (in crescita di 1 milione) e  i prodotti integrali generano vendite per 435 milioni (+11,3%). Ma anche i free-from hanno andamenti sempre più positivi: il senza glutine raggiunge 170 milioni (+26,3%), il senza lattosio 376 milioni (+6,3%) e le bevande vegetali 198 milioni (+7,4%).
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Boom eCommerce
E che dire del boom dell’eCommerce? Gli acquisti effettuati online hanno raggiunto nel 2016 quota 622 milioni (+45%), con un’incidenza pari all’1,1% del fatturato complessivo del largo consumo. La crescita dell’eCommerce è stata spinta dall’aumento degli acquirenti (5,4 milioni, +39%) e dall’aumento della spesa media annua (pari a 115,5 euro, +4,2%).
Il personal care si conferma la categoria con la percentuale più alta di acquirenti (11,8%), in crescita di 3,8 punti percentuali rispetto al 2015. Il personal care accresce anche la propria importanza nel carrello degli acquisti online, con il 28% di crescita.