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Barilla sempre più sostenibile: nel 2016 riformulati 150 prodotti

Barilla sempre di più protesa verso la sostenibilità, con 40 milioni di investimenti nel 2016 in R&D, ma senza dimenticare l’importanza della crescita economica.
Nel 2016 il fatturato consolidato è stato di 3,41 miliardi, +2% al netto dell’effetto cambio. Il 2016 è stato un anno di crescita, in particolare, per il mercato europeo: il gigante emiliano ha incrementato i volumi del 4% e le vendite del 3% (a tassi di cambio costanti). A trainare sono stati principalmente pasta e sughi.
In Italia, dove i consumi rimangono piatti eccetto che nel segmento salutistico, i risultati più significativi si sono registrati nel settore dei sughi e nelle vendite della pasta Voiello. I prodotti del segmento “Better for you” (prodotti integrali, gluten free, multicereali, Mulino verde, Wasa) hanno mostrato tassi di crescita a doppia cifra grazie ai nuovi lanci di prodotto.
Negli Stati Uniti, dove Barilla gestisce due stabilimenti, ha aumentato la quota a valore nel settore della pasta portandola al 31,4%, grazie alle vendite dei prodotti classici (pasta di semola e Pasta Pronto) e innovativi: Barilla Premium Pasta che include gluten free, collezione e pasta biologica.

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Dieta mediterranea 
Barilla dichiara che i suoi principali obiettivi sono la diffusione della dieta mediterranea e una filiera sempre più sostenibile. I risultati sono riassunti nel rapporto di sostenibilità 2016 “Buono per te, Buono per il Pianeta”. Dal 2010 ad oggi sono stati circa 360 i prodotti riformulati da Barilla, migliorandone l’aspetto nutrizionale. L’apice nel 2016, con 150 ricette che hanno sostituito l’olio di palma in tutti i prodotti da forno con oli vegetali a minor contenuto di grassi saturi, tra cui, in particolare, quello di girasole.

Nello stesso arco di tempo Barilla ha lanciato sul mercato 17 prodotti integrali nuovi o con un aumento della componente integrale, nelle categorie brioche, pani morbidi, pasta, biscotti e fette biscottate. È stata inoltre ampliata l’offerta senza glutine e protein plus, attraverso il lancio di 11 prodotti che comprendono pani, salse, farine e paste. I 40 milioni per la ricerca hanno l’obiettivo di migliorare il profilo nutrizionale.

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La filiera
Nel 2016 Barilla ha acquistato 190mila tonnellate di grano duro sostenibile (+30%) coltivato secondo i metodi innovativi del “decalogo per la coltivazione sostenibile del grano duro” e del sistema di supporto alle decisioni granoduro.net. La quota raccolta secondo questi sistemi avanzati è passata dal 18% del 2015 al 26% del 2016 e ha coinvolto circa 1.500 agricoltori italiani (+13% rispetto al 2015).

L’attività di Barilla ha sortito effetti concreti: nella classifica annuale delle prime 100 aziende al mondo per reputazione, Barilla ha guadagna posizioni, collocandosi al 23° posto a livello globale e seconda tra le aziende del settore alimentare.