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All’Anuga di Colonia parteciperanno oltre mille aziende del food italiano

Sono più di mille le aziende italiane presenti ad Anuga 2017, la fiera leader globale del food & beverage che si svolgerà a Colonia dal 7 all’11 ottobre. Gli espositori della biennale saranno complessivamente  7.200 (per esempio a Tuttofood erano 2.850 e a Cibus 3mila) provenienti da 100 paesi. Il tutto in 284mila mq di superficie espositiva lorda, ripartiti in 11 padiglioni e 10 saloni specializzati (dal gourmet al surgelato, dal bio alla carne). 
Tra i trend’ individuati quest’anno ci sono i prodotti sostenibili, il convenience food e l’importanza del cucinare a casa in particolare per consumatori attenti alla sostenibilità, digitalizzazione dell’acquisto, clean label, riduzione dell’impiego di zucchero per la produzione di generi alimentari e bevande e infine more green dove i protagonisti sono frutta, verdura, legumi e i cosiddetti powerfruit.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti – afferma Thomas Rosolia amministratore delegato di Koelnmesse Italia -: 1.036 aziende italiane, più di quelle tedesche, cui si aggiunge la collettiva organizzata dall’Ice che consentirà di far conoscere il valore dell’industria alimentare italiana, uno degli obiettivi dell’alleanza strategica con Fiere di Parma e Federalimentare”.

“L’Ice – aggiunge Ines Aronadio, dirigente Ice settore agroalimentare e vini – ha curato anche per questa edizione l’organizzazione di una collettiva nazionale. Questa sarà sostenuta da una campagna di comunicazione con inserzioni e pubblicità su alcune riviste tedesche di settore, pubblicità esterna in fiera e sul catalogo ufficiale, realizzazione del catalogo cartaceo ed elettronico della collettiva Ice”.
La collettiva si svolgerà su un’area di circa 2.600 mq netti e sarà realizzata con una spesa di 2,6 milioni, di cui 1,1 milioni di denaro pubblico.

Presidio anticontraffazione
Per Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare e comproprietario di Cibus, “Anuga è senza dubbio la principale fiera del settore alimentare a livello mondiale e la Germania è storicamente il nostro primo paese partner. Nell’intento di preservare la credibilità commerciale delle imprese alimentari italiane e rendere prioritaria l’azione di contrasto all’Italian Sounding, costituiremo un presidio fisso durante la manifestazione, in grado di monitorare i prodotti presenti e raccogliere le eventuali denunce degli espositori copiati, così da coadiuvare in maniera efficace le strutture di sorveglianza già presenti nella Fiera di Colonia e direttamente collegate alla magistratura locale”.

Perchè tanto interesse degli italiani per Anuga? Innanzitutto perché Colonia è una vetrina con i buyer di tutto il mondo e poi perché la Germania è il primo partner commerciale dell’Italia. Nel 2016 il saldo è stato positivo per 1,73 miliardi, come risultato di 6,26 miliardi di export e 4,53 miliardi di import.

Tra i prodotti maggiormente esportati nel 2016 verso il mercato tedesco l’ortofrutta (1,5 miliardi, +2,58%), i vini (978 milioni, +1,7%), le conserve e i succhi vegetali (638 milioni, +2,3%), le carni preparate (606 milioni, +7,2%), i prodotti dolciari (485 milioni, +12,4%) e i lattiero-caseari (453 milioni, +1,1%).

Asse tra Colonia e Parma
Infine Rosolia si sofferma sull’alleanza tra Colonia e Parma e Federalimentare: “Una triangolazione che, attraverso progetti concreti in tutte le fiere satellite di Fiere di Colonia, aiuterà le aziende dell’agroalimentare nella conquista dei mercati esteri a più elevato potenziale. Prossime tappe Thaifex a giugno a Bangkok, con 44 aziende italiane, e Anufood China in agosto a Beijing.  L’alleanza vuole essere sinonimo di garanzia per aziende e buyer che potranno trovare nelle partecipazioni a marchio congiunto Cibus-Anuga tutta l’eccellenza dell’industria italiana. Due marchi storici metteranno a fattore comune le loro competenze a servizio del sistema-Paese Italia”.