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Heineken

Heineken, nel 2016 meno fatturato ma un utile più ricco

Nel 2016 il mercato della birra cresce ma Heineken Italia riduce i ricavi e aumenta gli utili.
Heineken Italia chiude il 2016 senza il record di vendite dell’anno prima ma l’ultima riga del bilancio è più rotonda. In dettaglio, nell’esercizio 2016 la società guidata da Soren Hagh ha realizzato ricavi netti per 816 milioni, il 4,3% in meno rispetto all’anno prima mentre l’Ebitda si è fermato a 106,8 milioni, -2,16%. Il risultato netto è di 61,2 milioni, un milione in più dell’esercizio precedente grazie a minori imposte pagate.  L’Ebitda sui ricavi rimane comunque elevato: il 12,5%.

La società dichiara vendite per 5 milioni di ettolitri di birra. Heineken Italia ha crediti commerciali per 91 milioni, in calo di 7 milioni, con un fondo di svalutazione di 19 milioni. Gli investimenti sono stati di circa 17 milioni, effettuati prevalentemente sugli stabilimenti di Comun nuovo, Massafra e Assemini.
La società è una sorta di banca: ha 116 milioni di liquidità in cassa e vanta una posizione finanziaria netta positiva per circa 120 milioni. Il patrimonio netto sfiora i 500 milioni.

Analisi: più valore alla birra
Per quanto riguarda il 2016 secondo Iri,  le vendite nella grande distribuzione sono cresciute, a volume, del 2,3%. In grande evidenza sia le birre standard (+3,8%) che le premium (+2,3%), dal maggiore valore. In progresso anche le birre speciali(+12,3%) mentre si sgonfia il fenomeno delle Radler (-11,9%). E insieme anche le birre analcoliche/light (-0,6%) e le birre economy (-8,4%). Insomma emerge che gli sforzi per costruire una cultura della birra vengono riconosciuti: delle 123 referenze di birre presenti a scaffale, ben 55 sono birre speciali, in crescita di 5 punti rispetto al 2015.

Nel 2016 il mercato italiano è cresciuto dell’1,6%, principalmente riferibile ai produttori in Italia e solo per lo 0,3% alle importazioni. Heineken (il cui fatturato è calato)  ha quindi ceduto qualcosa su ricavi e quota di mercato,  pur mantenendo la leadership.

Le quote di mercato
In dettaglio, nel primo trimestre del 2017 secondo dati Nielsen, la quota di mercato a valore nella grande distribuzione di Heineken è del 33,3% (-0,4%), AbInbev 15,4% (+0,8%), Peroni-Asahi 15,1% (-0,5%), Carlsberg 10,4% (-0,3%), Bavaria 4,6% (+0,5%), Royal Unibrew 4,5% (+0,2%), Forst 3,3% (stabile).

Heineken arretra lievemente anche nel 1Q 2017. Che succede al gigante olandese? Dai dati emerge che quasi tutti i big (eccetto AbInbev) cedono qualcosa agli operatori più piccoli, ma ora riparte l’estate e la partita è tutta da giocare.