Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
dico

La crisi di Tuodì: le voci e gli appelli di consumatori e dipendenti

  • Dal 5 giugno i sindacati, stante il peggiorare della grave situazione in cui versano i punti vendita di Dico spa, hanno richiesto un incontro all’azienda e le organizzazioni sindacali UiltTucs, Filcams e Fisascat hanno dichiarato lo stato di agitazione nazionale di tutti i dipendenti Dico e Tuo.

    Ecco alcune  mail inviate da consumatori e dipendenti di Tuodì. Di vario tipo ma che evidenziano grande disagio per la catena commerciale in difficoltà.

    Vincenzo da Casamassima (Bari): “Oggi sono andato in uno dei Tuodì di Casamassima è ho notato che i reparti macelleria e gastronomia sono chiusi. Per non parlare degli scaffali vuoti . Ma che sta succedendo? E leggevo sui volti di alcuni dipendenti la paura di restare senza lavoro. Con la chiusura dei sopra citati reparti vuol dire che siamo alla frutta”.

    Serena, dipendente del gruppo Tuodì: “Siamo altamente preoccupati. Io ci lavoro, con mio marito, da 17 anni. Tanti dipendenti, con mutui e figli, non sanno più cosa pensare. Ci lasciano nel buio più completo. Ci stanno privando della cosa più importante nella vita: la possibilità di progettare”.

    Lucio Romano di Cava dei Tirreni: “Il cambio Dico con Tuodì, almeno a Cava dei Tirreni, è risultato negativo”.

    Ercolina Ciucci: “Sono cliente da 22 anni: mi sono sempre trovata bene e il negozio da me frequentato era sempre affollato e si faceva la fila alle 4 casse. Ora è un po’ di tempo che manca la merce. Ho chiesto spiegazioni alla gestione e mi è stato risposto che si tratta solo di problemi logistici. Certo, la gente mano a mano se ne va. Dove abito ci sono 5 tra supermercati e discount. Come ho fatto già presente”.

    Tiziana di Toscanella di Dozza (Bologna): “Vado spesso al Tuodì ma ultimamente mi vedo costretta ad andare altrove perchè gli scaffali sono sempre vuoti. I consumatori sono scontenti in quanto è l’unico Tuodì della zona. La gente si lamenta e non capisce perchè lascino gli scaffali senza merce. Peccato perchè c’era sempre tanta gente. I sindacati sono intenzionati alla chiusura?”.

    Francesco di Tor Cervare: “Mi dispiace di questa situazione anche perché sono un dipendente del magazzino di Tor Cervara. Sono preoccupato di che fine facciamo. Spero che qualcuno trovi una soluzione se le cose volgeranno al peggio”.

    Pier Luigi: “Ho mia figlia con il genero che lavorano al Tuodi. Hanno due bambini ed è una grande preoccupazione. Devono trovare una soluzione per tutti i dipendenti e un piano che dia garanzie”.

    Gianluca Luigi Grignani: “C’è un errore nell’articolo: non ci sono nel gruppo Tuodì 400 dipendenti, ma 4.500 addetti in 400 punti vendita in Italia (dati fine 2014). Pare che la catena discount sia stata messa all’asta e gli interessati siano il gruppo Eurospin e il gruppo tedesco Aldi (che aprirà ufficialmente in Italia i primi negozi entro quest’anno). Cordialmente”.

    Paolo di Roma: “Qui a Roma i punti vendita sono un’infinità, ma anche girandoli tutti si vede che certi scaffali (da marzo) sono sempre vuoti. I primi a dare l’addio sono stati i biscotti e il pane conservato, ma adesso mancano anche molti freschi.  E’ chiaro che poi la clientela si rivolge altrove e la crisi peggiora. Speriamo trovino presto una soluzione. Mi chiedo solo perchè certe merci arrivino: forse sono ditte che aspettano i pagamenti con più pazienza. Chissà”.

    Biagio: “Io sono un fornitore del Gruppo Tuo e ci è stato comunicato che difficilmente pagheranno alla mia azienda quanto devono”.

  • Serena |

    Mario massimo grazie delle belle parole. I clienti come te ci ripagano di tutto l’impegno che ci mettiamo ogni giorno

  • alberto |

    Sono cliente TUODI da oltre 10 anni e vado sempre a Via Delle Gardenie di Roma Centocelle anche qui scaffali vuoti,quando cera tanta merce giravano centinaia di persone al giorno a fare la spesa li,è un punto strategico come negozio e speriamo che risolverete i vostri problemi e riporterete tutto ok.

  • Claudia |

    Giuseppe a me dispiace per te e per partito che voti!e anche che tu abbia una mente e un animo così piccoli! Te lo dice una che ci lavora al tuo. Vai all’eurospin a fare spesa che forse è meglio!

  • giuseppe |

    Non mi meraviglio se il tuo di fallisce essendo costola delle COOP Rosse e del PD fallimentare,e cosa buona e giusta,gli scaffali sono quasi vuoti e non ci va più nessuno a Ozzano di fianco ha aperto EUROSPIN un supermercato all’avanguardia, lavora moltissimo e sempre pieno e a costi inferiori e la merce superiore,mi dispiace solo per le persone che vi lavorano.

  • Mario Massimo |

    Vivo da tre anni ad Acilia (Roma), dove non ci sono piccoli negozi che possano soddisfare la popolazione anziana e meno agiata nella fornitura di beni alimentari. La crisi e la cattiva gestione dirigenziale rischia di lasciare personale qualificato senza lavoro, fornitori senza guadagno e persone deboli senza rifornimenti alimentari. Tuo dì è conveniente e mi permette di fare la spesa spendendo molto meno di ogni altra catena di negozi alimentari. Mi auguro che la gente sia salvata da interventi economici. La gente che lavora e che consuma, deve essere al primo posto anche per lo stato.

  Post Precedente
Post Successivo