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Penny Market rileva da Esselunga un negozio (inattivo) a Capannori

Esselunga strizza l’occhio ai tedeschi di Billa. E vende un negozio, inattivo ma con tutte le autorizzazioni, a Capannori, nel Lucchese, per 150mila euro.
La catena milanese della grande distribuzione ha ceduto un ramo d’azienda a Billa Aktiengesellschaft (ma non l’immobile), società di diritto austriaca, che in Italia gestisce l’immobiliare della catena discount Penny Market. Fino a qualche anno fa Billa gestiva anche una catena della grande distribuzione, poi dismessa in vari pezzi.

Il legame tra Esselunga e Penny non è casuale. Penny Market Italia nasce nel 1994 da una joint venture tra il gruppo tedesco Rewe ed Esselunga. Cinque anni dopo però l’insegna Penny Market passa interamente al gruppo Rewe.

I conti
Nel 2016 Penny Market Italia ha realizzato ricavi per 917 milioni, +2,16%, con un utile operativo di 1,1 milioni e netto di 818mila euro. Il margine lordo della società è nullo perchè il ribaltamento dei costi della merce alla controllante Billa Ag avviene senza l’applicazione di un margine addizionale.

Penny Market conta su una rete di 350 punti vendita in 17 regioni, con 7 centri di distribuzione. Ma è ben lontana dai big dei discount Eurospin, Lidl e Ld-Md, anche per il ritmo delle nuove aperture. Infatti la società punta più sul rapporto qualità-prezzo, sugli assortimenti e sul livello di servizio.