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Fairtrade, in Italia il commercio equo realizza vendite per 110 milioni (+11%)

Cresce il fenomeno del commercio equo e solidale. Forse troppo lentamente in Italia rispetto al numero di appelli alla sostenibilità lanciati dalle aziende.
“Il valore retail riferito al 2016 è di oltre 110 milioni, l’11% in più – precisa Paolo Pastore, direttore Fairtrade Italia -. C’è la consapevolezza sempre più diffusa che è possibile contribuire al commercio giusto con un semplice gesto di acquisto”.
Le filiere certificate Fairtrade nel mondo ammonterebbero a 7 miliardi al dettaglio. Fairtrade è il marchio di certificazione del commercio equo che garantisce, secondo i promotori, il pagamento di un prezzo equo e stabile alle organizzazioni di produttori dei Paesi in via di sviluppo e assicura un margine di guadagno aggiuntivo da investire in progetti di sviluppo a favore delle comunità, come la costruzione di scuole, ospedali, corsi di formazione e borse di studio. Inoltre assicura il rispetto dell’ambiente, della biodiversità e promuove pratiche di agricoltura sostenibile.
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Italia al raddoppio
I prodotti certificati Fairtrade venduti in Italia sono raddoppiato in 5 anni: la parte del leone è sostenuta dalle banane, seguono lo zucchero (sia granulare che utilizzato per i prodotti composti), il cacao e il caffè.
Le prime banane certificate Fairtrade hanno fatto il loro debutto nei banchi dell’ortofrutta dei supermercati italiani nel 2002. Anno dopo anno, le vendite di questo prodotto sono cresciute fino a superare le 11mila tonnellate nel 2016.
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Il marchio Fairtrade
Il consumo interno di caffè Fairtrade è in aumento, del 22%, come la vendita all’estero: 31 torrefazioni licenziatarie del marchio Fairtrade, infatti, hanno venduto il caffè certificato in 64 paesi per un volume di vendita che sfiora le 650 tonnellate di caffè tostato (+75% rispetto al 2015) vendute prevalentemente nel settore ristorazione e bar. I principali Paesi di destinazione del caffè italiano certificato Fairtrade sono stati Svezia, Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Finlandia, Germania.
Il 2016 è stato anche l’anno del consolidamento definitivo dei marchi di programma Fairtrade, lanciati nel 2014 come opzioni commerciali innovative, che consentono alle aziende di acquistare e utilizzare una materia prima certificata Fairtrade come zucchero e cacao, nell’ambito delle strategie di sostenibilità. In Italia il volume di zucchero di canna granulare ammonta a 2,43 milioni Kg, quello riferito allo zucchero di canna usato nei prodotti composti, invece, è di 641mila Kg; 833mila Kg, infine, per quanto riguarda le fave di cacao.
Il premium generato, aggiuntivo al “prezzo equo” pagato ai produttori, nel 2016, si stima sia salito a 1,34 milioni per i principali prodotti e di 138 milioni a livello mondiale.