Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
pesaresi

Fuga dalle bevande gassate: Coca-Cola si rifà con i prodotti senza zucchero

Estate bollente bevande fredde. Almeno per cole e aranciate gassate, che continuano, come in passato, a perdere volumi.
Coca-Cola Hbc Italia chiude però un 2016 molto ricco anche se con volumi che calano di circa il 3%.

L’anno scorso Coca-Cola Hbc (imbottiglia e distribuisce i prodotti di Coca-Cola company e delle acque Lilia e Sveva, Sicilia esclusa, e dei succhi Amita) ha chiuso il bilancio con ricavi in calo da 948,5 milioni a 920, un Mol in crescita da 114,5 milioni a 121,5 e un utile netto triplicato da 34 milioni a 93. A far decollare i profitti è stato un dividendo di 57 milioni staccato dalle controllate svizzera e austriaca. A parte questo dettaglio, la società guidata dall’ad Vitaliy Novikov beneficia, da un lato, del processo di riorganizzazione (ha 4 stabilimenti) che l’ha resa più flessibile e con meno costi fissi, ma, dall’altro, è penalizzata da un mutamento strutturale dello stile di vita, più orientato a un’alimentazione sana che limita le bevande ad alto contenuto calorico.

Sugar free
In realtà, Coca-Cola contrasta da anni questo trend con prodotti “salutistici”, come Coca-Cola Zero, Life, Fanta con arance siciliane, ma i progressi ottenuti in questi segmenti finora non compensano le perdite accusate nei prodotti standard (pesano per l’80%). Difatto nel primo semestre 2017, i dati Iri per la grande distribuzione indicano un calo delle vendite delle cole dell’1,4% a valore e dello 0,7% a volume (36,5% di pressione promozionale). Per le aranciate il rosso è dell’1,4% su entrambi i fronti (40,3% pressione promozionale).

Meglio l’Horeca
«Nella grane distribuzione siamo flat – osserva Marco Pesaresi (nella foto), direttore commerciale di Coca-Cola Hbc Italia – ma nell’Horeca andiamo molto meglio. Comunque in generale, la nostra strategia è proiettata sui prodotti senza zucchero: cresciamo del 20%. Anche se la performance della Coca-Cola regular da 33 cl nel vetro sembra smentire certe teorie. Andiamo bene anche nelle toniche, nelle energy drink, nelle limonate e anche nell’acqua minerale, dove perseguiamo una strategia di valorizzazione».
Nel 2017 terminerà l’emorragia dei volumi? «Ci andremo vicini – risponde Pesaresi -. Ora siamo una società total beverage anche se la Coca-Cola rimane la portaerei». L’anno scorso Coca-Cola ha perso terreno su Pepsi, quest’anno? «Con tutto il rispetto per Pepsi – conclude Pesaresi – loro nelle cole guadagnano qualcosa al Sud e nei formati grandi, da 1,5 e 2 litri. Una strategia molto diversa dalla nostra».