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La vendemmia francese nella morsa di gelate e siccità: -17% della raccolta

Il mix di gelate primaverili e siccità estiva rischiano di lasciare un segno profondo sulla vendemmia in Francia. E forse qualcosa di simile accadrà anche per l’Italia.
Secondo le prime stime diffuse dal ministero dell’Agricoltura francese si prevede una produzione in calo di un ulteriore 17% (rispetto ai già ridotti raccolti 2016) a quota 37,6 milioni di ettolitri di vino. In realtà la forchetta prevista dal Dipartimento di statistica e pianificazione del ministero dell’Agricoltura transalpino oscilla tra un minimo 37 e 38,2 milioni di ettolitri. Con una raccolta in calo del 17% rispetto al 2016 e del 16% rispetto alla media di cinque anni.

La mappa 
Il calo più pesante (-57%) è quello che dovrebbero registrare i vigneti dell’area di Bordeaux, mentre una flessione del 30% dovrebbe essere registrata nell’area dell’Alsazia. In genere le gelate hanno penalizzato soprattutto il sud ovest del paese e l’area mediterranea. In Borgogna invece si prevede un incremento del 14% mentre nella Loira del 7%.
“Nello Champagne – si legge nel rapporto del ministero  – le gelate primaverili si sarebbero rivelate meno pesanti rispetto allo scorso anno” tanto che è prevista una crescita produttiva dell’8% circa. Tuttavia al ministero dell’Agricoltura francese ammoniscono anche che le stime “sono fragili e suscettibili di essere riviste alla luce dell’eterogeneità delle diverse zone di produzione”.