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La Franciacorta ha il suo piano territoriale disegnato sulla Docg: stop al consumo del suolo

La Franciacorta territorio da tutelare e valorizzare. Il Piano territoriale regionale d’area (Ptra) varato della Regione Lombardia è il  primo piano di governo territoriale dedicato a una Denominazione di origine controllata e garantita.

In pillole, gli obiettivi strategici (sanciti dalla legge regionale approvata all’unanimità lo scorso 18 luglio) sono di orientare lo sviluppo del territorio verso la riduzione del consumo di suolo e la rigenerazione urbana e territoriale, promuovere l’attrattività paesaggistica e sostenere un sistema integrato di accessibilità e mobilità sostenibile.

Una volta entrato in vigore il piano, i Comuni coinvolti inizieranno a costruire un futuro comune in Franciacorta. “E’ un’iniziativa che parte da lontano, dal dicembre 2013 – sostiene il presidente di Regione Lombardia Roberto  Maroni -. Il piano ha quattro obiettivi strategici: evitare il consumo di suolo, aumentare l’attrattività turistica, perseguire una mobilità sostenibile e l’efficienza energetica”.
Per l’assessore all’Agricoltura Gianni Fava “è la prima volta che un prodotto agricolo diventa il soggetto che governa le scelte di un territorio”.
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La spinta del Consorzio 
Vittorio Moretti, presidente del Consorzio Franciacorta,  sottolinea che nel  Ptra per la Franciacorta ci ha creduto dall’inizio l’ex presidente Maurzio Zanella (ora presidente di Ca’ del Bosco) e osserva che oggi “è possibile disporre di uno strumento di governo del territorio che consenta di costruire, insieme, uno sviluppo economico più armonico. Significa davvero pensare al futuro in modo diverso e positivo”.

Sarà questo il messaggio che il Consorzio del Franciacorta lancerà in occasione del convegno per i 50 anni del Consorzio stesso il prossimo 18 settembre. “Un convegno durante il quale – conclude Moretti – presenteremo, in modo articolato, i contenuti della ricerca per delineare i tratti che vogliamo che la Franciacorta, e il Franciacorta, possano assumere di qui a 10 anni. Cardine di questa visione è proprio lo sviluppo armonico del territorio: uno sviluppo che abbia nel vino e nella cura della terra il suo motore e che si fondi sul rispetto del territorio e del suo patrimonio di valori culturali, artistici e paesaggistici.

Il Consorzio del Franciacorta associa 116 produttori e nel 2016 le bottiglie vendute sono state 17,4 milioni, circa un milione in più del 2015.