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La rivalutazione dell’euro sul dollaro raffredda i prezzi. Materie prime permettendo

La corsa dell’euro sul dollaro, fino a 1.18, potrebbe non essere terminato. Il super euro aiuta il consumatore italiano nell’acquisto di beni e servizi.

Quali gli effetti sui consumi? In generale i prezzi si raffreddano e puntellano il potere d’acquisto delle famiglie, fermo da troppo tempo.
«C’è senz’altro un effetto positivo sull’inflazione – osserva Paolo Mameli, senior economist di IntesaSanpaolo – e ridà smalto al reddito da lavro. Si stima che il 30% del totale di beni e servizi è importato e che l’effetto positivo della rivalutazione della moneta unica europea si produca su questa fetta. Non enorme ma rilevante».
L’uffico studi di IntesaSanpaolo stima che un apprezzamento temporaneo di quasi il 6% del tasso di cambio dell’euro contro il dollaro (quale quello registrato nell’ultimo anno) avrebbe un impatto di circa 0,3% sull’inflazione dopo un anno e di 0,2% dopo due anni. Un apprezzamento permanente avrebbe un impatto di 0,4% dopo un anno e di 0,5% su 2 anni.

Ma c’è la compensazione
Insomma un fattore che potrebbe ulteriormente deprimere l’inflazione italiana (ed europea) che a luglio ha segnato il terzo dato mensile in discesa all’1,1% (1,3% nell’Eurozona).
Anche per Loredana Federico, capo economista di UniCredit research, la rivalutazione dell’euro, in generale, aiuta consumatori e famiglie. Tuttavia l’economista prevede che i consumatori vedranno ben poco. «L’aumento dei prezzi internazionali delle materie prime – spiega – verrà compensato dal super euro. I due fatti si muoveranno in senso opposto. E alla fine prevarrà un quadro di stabilità”.

Vantaggi per i viaggiatori
“Quanto agli effetti sui servizi turistici  – sostiene Nardo Filippetti, presidente di Astoi Confindustria (l’associazione dei tour operator) – i viaggiatori li vedranno, se permarranno queste positive condizioni, solo a partire dall’autunno e dall’inverno prossimi. Mentre non se ne parla per chi ora sta con la valigia in mano: gli operatori hanno infatti già stipulati i contratti per l’acquisto carburante e servizi e saldato anticipatamente”.