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Vendemmia a Valdobbiadene

Asti e Moscato, vendemmia a Ferragosto e rese di 80 quintali per ettaro

I primi grappoli di uva Moscato destinati alla produzione di Asti Docg e Moscato d’Asti Docg si vendemmieranno, nelle posizioni più favorevoli, subito dopo Ferragosto. Domani si riuniranno i rappresentanti del mondo agricolo insieme al Consorzio e all’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero per una valutazione sulle rese produttive. Ma già oggi, da una pre-riunione, si sa che le rese per l’Asti e il Moscato saranno per entrambe le denominazioni di 80 quintali per ettaro, più una riserva vendemmiale di 10 quintali per ettaro.

Sono interessate circa 4mila aziende agricole che coltivano 9.500 ettari di vigneto che danno un raccolto di uva di oltre 800mila quintali, per un valore che all’origine supera i 90 milioni di euro.
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Calendario Coldiretti
Secondo il calendario di Coldiretti, si dovrebbe cominciare a raccogliere le uve Chardonnay dopo Ferragosto, verso il 20, per passare, attorno al 25, alle uve Moscato. La raccolta delle uve a bacca nera delle varietà più precoci partirà nei primi giorni di settembre e la vendemmia clou, quella della Barbera d’Asti, sarà anticipata a metà settembre.
“Gelo, siccità e grandine hanno lasciato il segno, ma non hanno ancora decretato l’aspetto qualitativo generale dell’annata – dichiara il presidente di Coldiretti Asti Roberto Cabiale -. Sulla qualità tutto dipende dalle piogge. Con qualche buona precipitazione si potrebbero avere acini più grandi, più pesanti e oltre al grado, che i tecnici dicono comunque garantito, anche migliori profumi ed aromi”.
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Il record di Rocche di Manzoni
Se non è un record poco ci manca. Lo scorso 29 luglio la cantina Rocche dei Manzoni ha iniziato a vendemmiare il Pinot nero base spumante nella vigna Cappella di Santo Stefano di Perno, frazione di Monforte d’Alba.  La cantina, che fa capo a Rodolfo Migliorini, ha 50 ettari, tutti nello stesso comune.