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Fontanafredda riduce i membri del Cda da 10 a 7 membri e conferma l’ad Piero Bagnasco

Fontanafredda fa il tagliando. Scaduto il vecchio consiglio di amministrazione, quello nuovo ha 3 membri in meno, essendo calati da 10 a 7. Escono i tre manager tecnici in precedenza cooptati.

Ma soprattutto si ricompatta la carica di amministratore delegato, prima sdoppiata tra Piero Bagnasco e il tecnico Roberto Bruno: rimane in sella Bagnasco, espressione della proprietà Farinetti e Baffigo. All’ex amministratore delegato, Roberto Bruno, rimangono le deleghe ma le esercita tramite la carica di direttore generale e soprattutto quella di direttore commerciale. Il top manager è in quest’ultima carica che ritrova la sua “vocazione”.
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Progetto ricettività
Quali i programmi di Fontanafredda? Quelli a breve fanno riferimento al progetto alberghiero: 60 camere che daranno una svolta nel business  dell’ospitalità a Fontanafredda, la tenuta con 100 ettari ai piedi di Serralunga, uno dei territori più belli del mondo (nella foto).

Un investimento di circa 10 milioni per realizzare un albergo diffuso in quattro strutture già presenti nella tenuta, che saranno collegate mediante auto elettriche. La prima è quasi pronta (inaugurazione a settembre): sono state ristrutturate le 11 camere della Foresteria, a fianco della Villa Contessa Rosa. La seconda è la realizzazione del Grand Hotel Mirafiore, sopra l’auditorium della Fondazione.
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Sognando la Toscana
L’altro grande progetto è avere una tenuta in Toscana. Un progetto ambizioso: sono stati aperti esaminati vari dossier, ma di concreto, al momento, non ci sarebbe nulla. Si vedrà.

Nel 2016 Fontanafredda ha venduto circa 10 milioni di bottiglie, realizzando ricavi per 54,5 milioni e un Ebitda del 18%.