Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
rummo3

Pasta Rummo, produzione quasi a pieni giri. A novembre si riuniscono i creditori

Per Pasta Rummo due passi avanti, ma il 2016 si chiude con una perdita di 10,8 milioni che si aggiunge alla voragine di 44,6 milioni dell’anno prima, aperta dagli effetti dall’alluvione dell’ottobre 2015.

Prima dell’evento, l’azienda di Ponte Valentino aveva a disposizione 7 impianti di produzione, l’anno scorso ne erano attivi tre e alla fine del 2017 saliranno a sei. Le potenzialità produttive precedenti all’alluvione saranno raggiunte solo nel 2020.

Via al concordato
La società ha avviato la procedura del concordato in continuità nel febbraio di quest’anno. Nel 2016 ha realizzato ricavi per 63 milioni contro gli 84,4 milioni del 2015. Lo scivolone è spiegato con lo stop delle commesse in conto terzi (private label) per buona parte dell’anno. Il risultato operativo è stato di -9,5 milioni a fronte del -7,9 milioni del 2015. Due anni fa i danni dell’alluvione erano stati di 55 milioni e i proventi assicurativi 20,8 milioni.

Intanto il mercato italiano della pasta nel 2016 è ulteriormente arretrato con un -1,3% a volume e -0,8% a valore: calano i segmenti meno pregiati e cresce il premium. Il brand Rummo “Lenta Lavorazione” è cresciuto del 60% a valore e del 62% a volume. Il mercato domestico ha registrato una crescita del 65% a valore mentre i mercati esteri del 46%.

Il meeting dei creditori
Resta il nodo dei creditori: i commissari giudiziali hanno chiesto e il tribunale disposto l’adunanza dei creditori per il prossimo 20 novembre. Il debito di Rummo spa è di circa 100 milioni. Il Piano concordatario spiega che le banche sono esposte per 81,5 milioni, i fornitori per 8,2, fisco ed enti previdenziali per 2,7 e crediti da lavoro per 2. La proposta di concordato promette, grazie al cash flow, il soddisfacimento dei creditori per 55 milioni nell’arco di 5 anni. L’azienda sostiene che, a tutto lo scorso aprile. i risultati del riavvio sono migliori delle previsioni.