Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
aaavenezia

I vini della Serenissima: tra osterie, cultura e arte lagunare

Vigneti a Venezia? Impossibile. E invece sì: lo dimostrano i due vigneti “sperimentali urbani” nel brolo del Convento dei Carmelitani Scalzi (www.giardinomistico.it) e nell’isola di Torcello. Entrambi gestiti dal 2010 dal Consorzio Vini Venezia.

I due vigneti nascono da studi commissionati dal Consorzio e condotti da Attilio Scienza, università di Padova e di Milano e Cra-Vit di Conegliano: obiettivo recuperare tutte le varietà vitivinicole presenti in broli, giardini pubblici e privati e conventi, grandi detentori di questi tesori varietali. Il risultato è la creazione di una banca genetica lagunare.

Oggi i due vigneti, con annessi giardini, sono visitabili su prenotazione durante l’anno e rappresentano il legame di Venezia con il vino. Intanto sabato 23 settembre il Convento dei Carmelitani ha spalancato le porte a 350 enoappassionati in occasione della prima manifestazione #FeelVenice. In contemporanea si è aperto il portale online www.docvenezia.it.

Quinta Doc
“I vigneti dei Carmelitani e di Torcello – sostiene Carlo Favero, direttore del Consorzio Vini Venezia (cura personalmente i due vigneti)  – non sono un’operazione di marketing, ma sono strategici.  Segnano il recupero delle radici di Venezia. E la tradizione dei nostri vini”.

La Doc Venezia è nata nel 2011 “e l’idea – spiega il presidente del Consorzio e produttore Giorgio Piazza – è stata subito di trasferirvi tutti i vitigni internazionali, dal Pinot Grigio al Merlot. Oggi il Consorzio conta su cinque Denominazioni ed è la quinta Doc del Veneto, con oltre 330mila quintali di uva”.
.

Tre percorsi
Ma non solo vigneti lagunari. Venezia offre anche diversi percorsi tradizionali dei vini Doc Venezia da degustare che s’intrecciano con la storia, le culture e l’arte lagunare.

Sono sostanzialmente tre i percorsi enoturistici che hanno come fil rouge il vino.
Il primo “Wine Tour Venezia – Culture e tratte d’oriente” nasce per far scoprire l’influenza delle culture e dei traffici con il Medio oriente a Venezia. In particolare i prodotti che sono entrati nella nostra cultura culinaria.  http://www.docvenezia.com/il-territorio/itinerari/wine-tour-venezia-culture-e-tratte-doriente/.

Il secondo tour “Wine Tour Venezia – Le vie del vin e de altre merci presiose” rappresenta il cuore del progetto, ripercorre infatti le vie dei mercanti veneziani, un itinerario che fa rivivere le vie del commercio e delle merci preziose dell’epoca, spizzicando qua e là vini e cicchetti.  http://www.docvenezia.com/il-territorio/itinerari/1-wine-tour-venezia-le-vie-del-vin/

Infine l’ultimo percorso: “Wine Tour Venezia – De arti, de Vin e altre meravegie” nasce per gli amanti dell’arte, un percorso nel distretto “artistico” per eccellenza, le “meravegie” (meraviglie) del passato e della modernità, trovando ristoro in storiche enoteche e osterie.

http://www.docvenezia.com/il-territorio/itinerari/wine-tour-venezia-de-arti-de-vin-e-altre-meravegie/