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Il rebus dell’alimentare perugino: 125 esuberi alla Colussi. Ed è ancora aperta la vertenza Perugina

Alimentare umbro nell’occhio del ciclone. Colussi ha annunciato l’avvio della procedura di mobilità per 125 addetti sui 500 dello stabilimento di Pedrignano. Ora ci sono 75 giorni per trovare un accordo e impedire i licenziamenti.
Il capitolo Colussi si aggiunge quindi ai tormentoni di Perugina (tuttora aperto) ed ex Novelli.

I 125 annunciati da Colussi sono oltre il doppio dei 50-60 esuberi dichiarati in estate, in sede di presentazione del Piano industriale che prevede investimenti per 80 milioni.

La mappa
Il gruppo Colussi occupa un migliaio di addetti in 11 aree merceologiche:  pasta di semola di grano duro e pasta all’uovo, riso parboiled e riso bianco, condimenti per pasta, dadi ed estratto di carne, biscotti frollini e biscotti secchi, merendine, fette biscottate e cracker, pane morbido e pancarré, specialità dolciarie, frutta in scatola, bevande a base di frutta.
L’azienda ha uno stabilimento di pasta in Russia. Mentre in Italia ha 5 stabilimenti: a Fossano (Cn) e Valle Lomellina (Pv) per  la produzione di pasta di semola, integrale, all’uovo, riso bianco e parboiled.  Dai siti di Petrignano di Assisi (Pg), Fossano,  Tavarnelle Val di Pesa (Fi) e Leinì (To) esono biscotti, merendine, fette biscottate, cracker, pane morbido e pancarré sono prodotti . In Toscana vengono anche prodotte le specialità dolciarie tipiche regionali – Ricciarelli, Panforte e Cantuccini – e pasticceria.

Il gruppo però è intervenuto in alcune aree di business in crisi: recentemente il gruppo ha chiuso il sito di Imperia per trasferire la produzione di pasta in quello di Fossano. Nel riso ha stretto una partnership con la francese Marbour conferendo il ramo d’azienda, anche del marchio Flora, che nel 2015 segnava ricavi per 26,6 milioni e un Ebitda negativo per 624mila euro.