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Curci (Fiera Milano): il nuovo piano industriale all’inizio del 2018

“Presenteremo il piano industriale entro il primo trimestre dell’anno prossimo”: l’ad di Fiera Milano Fabrizio Curci rinvia all’anno prossimo ogni commento sulla strategia. In carica da nemmeno due mesi,  a proposito delle fiere come strumento di politiche di sistema Curci glissa anche sulle politiche delle alleanze tra poli fieristici. “Siamo disponibili – sostiene – a singoli accordi su specifici prodotti”.

Il polo emiliano-romagnolo ha fatto il primo passo con Rimini-Vicenza (e l’alleanza con Arezzo): un’intesa Milano-Verona è possibile? “Ne riparliamo più avanti, eventualmente” risponde Curci, attento a non sbilanciarsi .
Curci ricopre contestualmente anche la carica di direttore generale.
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Via a Host
Le dichiarazioni di Curci arrivano il giorno della presentazione di Host, manifestazione mondiale dell’Hospitality, in programma dal 20 al 24 ottobre alla Fiera di Milano a Rho.  Nei padiglioni della Fiera a Rho saranno presenti 2.165 aziende (+7,7%sull’edizione del 2015) , in rappresentanza di 52 Paesi con 1.322 gli espositori italiani (+4,4%), e 843 esteri (+13,4%).

Host diverrà itinerante, magari con Tuttofood, come aveva stabilito l’ex ad Corrado Peraboni? “Questo le decideremo più avanti – risponde il top manager -. Per ora cerchiamo di portare business a Milano”.
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Strategia estero
Fiera Milano controlla la società brasiliana, Cipa e un’altra in Sudafrica, per le quali era in corso la ricerca di partner. Inoltre ha due società in Cina e  una lunga alleanza con la Fiera di Hannover, con la quale si attendeva un rinnovo finalizzato al rafforzamento in Cina.

Quale la strategia per le controllate estere, anche per internazionalizzare i migliori prodotti di Fieramilano (come fanno i tedeschi)? “Lo decideremo più avanti – risponde Curci – . Non mi sembra i così complessa la rete delle controllate estere”.

In realtà dopo le sforbiciate del precedente management, le controllate rimangono un problema aperto: nel 2016 hanno registrato una perdita operativa di 4,5 milioni e nel 2015  di 9,8 milioni.
L’esercizio 2016 del gruppo Fiera Milano si è chiuso con ricavi per 221 milioni e una perdita netta di circa 23 milioni.
Quest’anno però il calendario è più favorevole, grazie a due biennali di proprietà (Tuttofood e Host) e alcuni nuovi eventi . Secondo le stime Banca Imi (specialist di Fiera Milano) i ricavi 2017 dovrebbero balzare a 267 milioni, con un Ebitda di 15 milioni (3,6 l’anno prima) e un utile netto di 3,7 milioni.