Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
enolitech

Accordo delle fiere di Verona e Parma per Wi-Bev e “quasi” intesa con Simei

Verona e Parma insieme nelle manifestazioni fieristiche delle tecnologie vinicole e del beverage, ma in futuro la partnership potrebbe allargarsi al Simei, evento simile che oggi si tiene tra Milano e Monaco di Baviera, con la regia di Unione italiana vini.

Ieri è stato annunciato Wi-Bev, la nuova manifestazione a gestione paritetica tra Veronafiere e Fiere di Parma, dedicata al settore delle tecnologie per il wine&beverage, un settore che per il solo comparto dei macchinari, attrezzature e tecnologie per la viticoltura e l’enologia vale 3,6 miliardi, dei quali il 70% derivanti dall’export.

Un’edizione di rodaggio dell’International wine&beverage technologies event è in programma dal 4 al 5 dicembre, nell’abito di wine2wine, la piattaforma di aggiornamento, formazione e networking di Vinitaly-Veronafiere. La nuova rassegna è già in calendario, alla Fiera di Verona, dal 4 al 5 dicembre 2018.

Effetto Simei?  
Nel 2018 Wi-Bev non “scalzerà” Enolitech, evento collaterale storico di Vinitaly (15-18 aprile), ma dal 2019 ci sarà solo Wi-Bev che si terrebbe solo dieci giorni dopo la biennale Simei-Milano. «Innanzitutto – precisa Giovanni Mantovani, dg di Veronafiere – vogliamo chiarire il motivo dello spostamento a dicembre dell’evento sulle tecnologie enologiche: sono più coerenti con i cicli del vino. Poi con l’anticipo a dicembre si libererà spazio a Vinitaly, per ospitare più espositori internazionali. Infine Wi-Bev potrà trovare spazio anche sulle piattaforme in Sudamerica (grazie al presidio in Brasile) e nel Far East». E l’eccesso di vicinanza con Simei 2019? «Con Simei – spiega Mantovani – abbiamo dei colloqui in corso. Siamo fiduciosi di arrivare a un’intesa che eviti contrapposizioni».

Da Parma l’ad Antonio Cellie sottolinea che «la collaborazione tra Verona e Parma è storica e fondamentale per il food&wine made In Italy. Dal 2015, ad esempio, abbiamo posizionato le date di Cibus connect vicino a Vinitaly per incentivare e facilitare la visita alle fiere da parte dei buyer internazionali. Nel 2019 faremo lo stesso e stiamo pensando addirittura di anticipare le date di Cibus 2020. Dal 2014, inoltre, partecipiamo insieme alla cabina di regia per le fiere estere coordinata da Ice/Ita e Mise».

Poi Cellie aggiunge: «Wi-Bev assume un ruolo strategico per un paese come il nostro che compete per la leadership mondiale nel wine equipment con i francesi ed è secondo, dopo la Germania, nelle macchine e impianti per il beverage il quale è, tra l’altro, sempre più simile al vino in quanto “piatto, base frutta & naturale”».

Uiv: siamo forti ma.. 
Paolo Castelletti, segretario generale di Uiv, conferma i contatti con Verona e Parma, ma con dei distinguo. «Monaco è strategica e non rinunceremo, ma anche con FieraMilano siamo legati da un accordo per gli anni 2019-2023 e 2027. Quindi le partnership le faremo per il 2021 e il 2025. Per Simei 2019 abbiamo tutti gli spazi prenotati ma non vogliamo pestare i piedi a nessuno, anche se il format di Wi-Bew è molto diverso. Siamo fiduciosi di arrivare a un’intesa di sistema».

Infine Mantovani si sofferma sullo sviluppo del polo scaligero dopo il varo del piano industriale con investimenti per 94 milioni. «Il piano è in via di affinamento – sostiene il top manager -. Le scelte sono molto vicine, con il consenso dei soci. Presto confermeremo quanto annunciato per il mercato cinese e quello sudamericano». E l’aumento di capitale? «Lo avvieremo contestualmente al decollo del piano industriale» conclude Mantovani.

 

Accordo delle fiere di Verona e Parma per Wi-Bev e “quasi” intesa con Simei