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A Milano il primo Vinitaly del vino cooperativo con 70 grandi cooperative

Via al Vinitaly delle cooperative. La prima manifestazione del vino cooperativo, Vi.Vite, si terrà il 25 e 26 novembre nella sala delle Cavallerizze del Museo della scienza e della tecnologia di Milano. Si tratta di un evento che vuole raccontare le aziende del vino ma anche venderlo, consumarlo sul posto e cercare contatti commerciali. Parteciperanno 70 cooperative provenienti da Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La novità
Perché questa kermesse? “In Italia un racconto della vigna cooperativa non è mai stato fatto – risponde la coordinatrice vino dell’Alleanza delle cooperative agroalimentari Ruenza Santandrea –  nessuno ha mai raccontato come sia stato possibile che aziende agricole che posseggono in media due ettari abbiano potuto, associandosi, arrivare sui mercati di tutto il mondo. E sono queste piccole aziende che col loro lavoro punteggiano di vigneti tutto il territorio italiano. Questo è accaduto perché nel tempo ciò che sembrava un limite è diventato una grande forza, essere piccoli nella gestione accurata della vigna e grandi nel dotarsi di professionalità quali agronomi, enologi, commerciali, per riuscire a produrre ottimi vini”.

I numeri
Potrà sembrare una manifestazione di colore quella appena annunciata, ma la cooperazione vitivinicola che fa capo all’Alleanza controlla anche cantine di Denominazioni importanti e ha numeri impressionanti: 498 cantine, 148mila soci, 9mila occupati, una produzione pari al 58% di quella nazionale, ricavi per 4,3 miliardi (il 40% del totale).

Inoltre rappresenta un export di 1,8 miliardi, circa un terzo dell’export nazionale, e le prime 8 cooperative fatturano oltre 100 milioni, tra cui le prime due: Cantine Riunite & Civ con 566 milioni di ricavi e 206 milioni di bottiglie e Caviro con 365 milioni di fatturato e 84 milioni di bottiglie.