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Grande distribuzione all’attacco: domani il manifesto in 5 punti “per pesare di più”

Grande distribuzione, cooperative di consumo e dettaglianti insieme per contare di più. A livello sociale e politico.

Domani, Federdistribuzione, rappresentata da Giovanni Cobolli Gigli, Coop, con Marco Pedroni,  Conad, con Francesco Pugliese, e Adm, con il presidente Giorgio Santambrogio, presenteranno a Milano un documento sul “valore esteso della distribuzione moderna”, curato da Ernest & Young.

I retailer presenteranno inoltre un documento con cinque punti chiave di rilevanza nazionale da presentare alla Politica. Forse un messaggio per l’imminente campagna elettorale e il futuro Governo.

Di cosa si tratta? “Una sorta di manifesto della distribuzione moderna – spiega un retailer – che ha lo scopo di darci peso politico. Finora il nostro peso sociale e politico è stato scarso: dobbiamo cambiare e ritagliarci un ruolo adeguato alla nostra importanza”.

Il passato
In passato le organizzazione della distribuzione moderna hanno tentato di “suggerire” provvedimenti ai governi, ma senza un seguito: nel 2011, con l’aiuto di Boston consulting group, propose di aumentare il sostegno alle famiglie a basso reddito con un assegno mensile destinato all’acquisto di grocery di 100 euro per il primo figlio e 60 per il secondo. La proposta cadde nel vuoto.
Su un altro piano, Federdistribuzione ha difeso strenuamente le liberalizzazioni del commercio di Mario Monti dagli artigli di Comuni e Regioni, con parziale successo.

Ma il dettaglio delle prossime proposte della distribuzione moderna lo sapremo domani mattina.