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Un'immagine storica di De Cecco

De Cecco alla ricerca di capitali freschi: quotazione o strumenti di debito

De Cecco ha dato mandato agli advisor  Unicredit e Credit Suisse per prepararsi allo sbarco sul mercato dei capitali. Tra le opzioni ci sono la quotazione, ma anche l‘emissione di altri strumenti di debito o equity, come accaduto all’inizio dell’anno.
La multinazionale abruzzese ha bisogno di finanziare l’apertura di uno stabilimento negli Stati Uniti (troppo costoso esportare) e forse ridurre anche il debito.

L’azienda non ha confermato, ma l‘obiettivo è realizzare l‘operazione il prossimo anno, ma prima dovranno essere risolti alcuni problemi legati alla governance e all‘organizzazione, tra questi, la ricerca di un nuovo amministratore delegato.  La società aveva già provato a quotarsi in Borsa circa dieci anni fa, ma l‘operazione non era andata in porto.

Al momento i vertici della società riflettono i tre rami della famiglia: il presidente è Filippo Antonio de Cecco, mentre i due amministratori delegati sono Giuseppe Aristide de Cecco e Saturnino De Cecco. Il capitale è interamente nelle mani di almeno una dozzina di membri della famiglia.

De Cecco ha chiuso il 2016 con ricavi per 447,5 milioni (+5,7%), con un Ebitda a 48,8 milioni (+18%) e un utile lordo di 21,1 milioni (+19%).

 

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