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Grande distribuzione, Discoverde nell’orbita di Conad

Quasi 250 stazioni di ricarica per auto elettriche installate in supermercati e ipermercati Conad di tutt’Italia. La partnership tra Enel e Conad annunciata ieri, in una conferenza stampa a Milano, prevede che le colonnine saranno funzionanti entro giungo 2018. «E saranno sei mesi – ha precisato l’ad della catena commerciale Francesco Pugliese (nella foto) – forse un giorno prima, ma non uno dopo».

Enel installerà nei parcheggi dei punti vendita Conad le colonnine Pole Station (22 kW), che permettono la ricarica dei veicoli in meno di un’ora, e Fast Recharge (50 kW) in grado di garantire un pieno di energia in circa 20 minuti. L’iniziativa si inserisce in un percorso che vede impegnata la catena commerciale a favore della sostenibilità. Anche l’anno scorso fu stretta un’intesa con Green network, ma riguardava la fornitura di gas e luce a prezzi speciali che però «non ha funzionato come doveva – ha spiegato Pugliese – perchè i consumatori non hanno colto l’opportunità. Credo che usciremo dall’accordo con Green network».

Discoverde in orbita
Ieri Conad ha anche annunciato l’adesione di un retailer pugliese: Discoverde che conta su una rete commerciale di super e iper nel Salento con 150 milioni di ricavi. L’operazione di adesione di Discoverde (prima orbitante in Centrale Italiana di Coop) sarebbe stata realizzata da Conad Adriatico, la cooperativa dettaglianti operante sulla fascia costiera dalle Marche fino a Puglia e Basilicata. Nel 2016 la società Discoverde srl (delle famiglie Marrocco-Dell’Anna-Congedo) ha realizzato un valore della produzione di 81,6 milioni, in crescita rispetto ai 76,8 dell’esercizio precedente, con un utile netto di 270mila euro. La società ha un patrimonio immobiliare di circa 10 milioni e 9,5 milioni di liquidità.

Doppia velocità
Tornando a Conad, nel 2017 chiuderà con un giro d’affari di 13 miliardi, in crescita del 5% (2,6% a rete omogenea), pari al doppio del mercato previsto in chiusura al 2,5%. Il piano di investimenti del gruppo prevede, nel triennio 2017-2019, 1,1 miliardi di euro destinati per due terzi all’apertura di punti vendita (oggi sono 3.198) e per il resto alle ristrutturazioni.

La crescita di Conad riguarda anche il patrimonio netto (2,4 miliardi) e la quota di mercato, che è salita al 12,1%, dal 9,5% del 2006 (dati Nielsen al I semestre 2017). Sempre più vicina al 14,4% di Coop Italia (15,1% nel 2010) e più staccata dal 9,9% di Selex e dal 9% di Esselunga. La produttività per mq di Conad (ancora dati Nielsen) si attesta a 6.140 euro, superiore ai 5.490 della media di mercato ma lontana dai 17.700 di Esselunga che però dispone, sostanzialmente, del solo format del superstore, nelle regioni più ricche. Più vicine invece Coop con 7.120 euro a mq e Finiper con 6.560 euro.

Sud più lento
«In Italia le cose cominciano ad andare meglio e noi andiamo meglio dell’Italia – ha sottolineato Pugliese -. Il Paese sta agganciando la ripresa. Ma a livello di consumi interni ancora si soffre, con un Sud ancora in rallentamento».
Secondo il top manager della catena dei dettaglianti «i consumi sono trainati da tendenze innovative come biodegradabile, etnico e senza sale. Compreso il senza glutine che però è una moda, non è un’esigenza di tutti».
Pugliese ha concluso sul tema delle liberalizzazioni: «Questo Paese è a dei livelli quasi scandalosi: basta vedere quello che accade nelle parafarmacie e farmacie, dove si favoriscono i monopoli». Conad conta su 112 parafarmacie e 38 distributori di carburanti.

 

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